di Ciro De Vito.

La generazione colombiana dell’ultimo lustro è decisamente scintillante: giovani talenti pronti a trasferire i trucchi del gioco, imparati sulle strade di uno dei pesi più affascinanti del Sudamerica, sui campi più prestigiosi del continente. Tanti ragazzi nati dopo il ’90 che per esplodere hanno scelto di lasciare la loro amata terra per cercare fortuna in Europa, e molti ci sono riusciti. Uno tra tutti James Rodriguez, nato a Cúcuta. Dopo essersi messo in luce con tra Envigado e Banfield, ha scelto di continuare la sua carriera aldilà dell’oceano con Porto, Monaco e soprattutto Real Madrid, divenendo addirittura capitano dei Cafeteros in giovanissima età.

Nonostante ciò il campionato colombiano rimane uno dei più affascinanti di tutto il Sudamerica, ponendosi solo alle spalle di Primèra Divisìon e Brasileirão per qualità ed importanza. Siamo ormai agli sgoccioli di questa stagione, con la Primera A di clausura che è giunta all’ultima giornata, e sono ancora tanti i verdetti da emettere. Moltissime squadre sono ancora in corsa per un posto ai quarti, ma solo otto club assaporeranno la fase finale.

Camminano a braccetto le due squadre di Medellín, Independiente e Atletìco Nacional, a guidare la classifica con 33 punti. La squadra di Reinaldo Rueda viene da un’annata straordinaria che l’ha portata alla vittoria dello scorso campionato di clausura e alla seconda Copa Libertadores della sua storia, 26 anni dopo la prima e unica. L’uomo in più s’è rivelato sicuramente Miguel Angel Borja, attaccante colombiano classe ’93 arrivato lo scorso giugno nel pieno della Copa Libertadores dove debuttò contro il San Paolo, segnando una doppietta. Dall’altra parte, invece, l’Independiente Medellín ha già vinto il campionato di Apertura e a gran voce si avvicina alla doppietta. Complice dell’ottima stagione è mister Leonel Alvarez, ex CT della Colombia, che ha saputo valorizzare al meglio tutte le qualità dei suoi giocatori.

È dal torneo di Apertura del 2004 che non si vede El Clásico Paisa come finale, chissà se 12 anni dopo il pubblico dì Medellín si riunirà nuovamente per la gara più importante della stagione. Ma le altre non staranno di certo a guardare: alle spalle delle squadre di Medellín c’è il Deportivo Cali, altra storica “big” della Primera A con ben nove campionati vinti, l’ultimo nel 2015 quando è riuscita a strappare il titolo proprio all’Independiente. A pari punti con i Los Verdiblancos si trova la sorpresa Bucaramanga che nei suoi 71 anni di storia non ha mai alzato alcuna coppa. Da non sottovalutare la presenza stabile alle fase finale di Independiente Santa Fe e Millonarios. Ma particolare attenzione va al Junior, due volte secondo nelle ultime due stagioni senza mai riuscire, però, a conquistare l’ottavo titolo nazionale della sua storia.



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