Potrebbero frangersi contro un’errata procedura di naturalizzazione i sogni della Bolivia di competere per la piazza dei play-off (attualmente occupata dall’Ecuador) nel girone di qualificazione sudamericano per Russia 2018. La nazionale dell’altipiano, infatti, potrebbe perdere presto quattro dei sette punti conquistati finora, mandando in fumo quanto di buono fatto in queste prime otto partite, per una motivazione che porta un nome e un cognome: Nelson Cabrera.

NATURALIZZAZIONE VORACE – Il gigante difensore 33enne, nato ad Asunción, Paraguay, ma naturalizzato boliviano, non rispetta, secondo le fin troppo chiare regole della FIFA, i requisiti minimi per giocare in una nazionale diversa da quella del paese di nascita: risiedere cinque anni, dopo aver compiuto la maggiore età, nel paese della federazione in questione (cioè la FBF, Federación Boliviana de Fútbol). Nelson Cabrera, colonna portante del Club Bolívar dal 2013, risiede appunto in Bolivia da soli tre anni, ma nonostante ciò, ha difeso i vessilli della selección altiplánica nelle prime partite di qualificazione del girone nonché nella Copa América Centenario di questa estate.

21 MALEDETTI MINUTI – Ventuno minuti che potrebbero costare ben cari ai Los Verdes. Nelson Cabrera ha infatti giocato tredici giri d’orologio nell’ultima trasferta in Cile, datata 6 settembre, dove la Bolivia ha conquistato con i denti un ottimo punto in seguito allo 0-0 di Santiago del Cile. La precedente apparizione, invece, risulta nell’unica vittoria della nazionale altiplánica nel girone di qualificazione: quella di La Paz, risalente al primo settembre 2016, nella quale Cabrera è entrato in campo per soli 8 minuti nella partita vinta per 2-0 (reti di Escobar e Raldes) contro il Perù.

E ADESSO? – E adesso, come riporta il portale ‘La Razón de Bolivia’, si attende il verdetto della FIFA, che potrebbe togliere i 4 punti conquistati in queste due gare e assegnare le vittorie a tavolino a Cile e Perù. Per adesso, la FBF ha pensato bene di escludere dalla lista dei convocati per le gare contro Brasile ed Ecuador l’ex-difensore del Colo Colo, al fine di compromettere ulteriormente la già triste situazione. Se la penalità dovesse concretizzarsi, infatti, la nuova classifica sarebbe la seguente:

1- Uruguay, 16
2- Brasile, 15
3- Argentina, 15
4- Cile, 13
5- Colombia, 13 (piazza per lo spareggio)
6- Ecuador, 13
7- Paraguay, 12
8- Perù, 10
9- Bolivia, 3
10- Venezuela, 2

Foto: latercera.com

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