A che punto è il Sudamericano Sub20?

Calcio sudamericano 27 gennaio 2017 Lorenzo Lazzarotto


Con l’ultima giornata del primo turno alle porte il torneo viaggia nel magma dell’incertezza. L’unica già qualificata al girone finale è il Brasile, che ha già completato le sue gare nel gruppo A. Gruppo A che si appresta a un turno rovente, con 3 squadre, Ecuador Paraguay e Colombia, a 4 punti con la stessa differenza reti. Nell’ultima giornata si sfideranno Ecuador e Paraguay, mentre la Colombia se la vedrà con il fanalino di coda Cile, che con una vittoria si porterebbe a 5 punti, superando i cafeteros. Nel girone B, invece, il modesto Perù è già fuori dai giochi, mentre Argentina e Uruguay, entrambe a quota 5, se la vedranno rispettivamente contro Venezuela e Bolivia, con 3 e 4 punti. Può ancora succedere di tutto.

IL CAPITANO DELL’ALBIRROJA – La gara contro il Cile ha mostrato in maniera inequivocabile perchè Cristian Paredes, non solo è il capitano del Paraguay, ma anche il giocatore più importante del torneo. Non è un fatto fisico, e nemmeno squisitamente tecnico. Questione di attitudine e di capacità di prendersi le responsabilità quando tutto sembra perduto, a un passo dal baratro. E’ qualcosa che va oltre la personalità, condizione umana rarissima tale per cui un uomo alza il livello della sua presenza quando il suo popolo, o in questo caso la sua squadra, ne ha più bisogno. Sorprendente quando sei da poco maggiorenne.  Nella gara contro il Cile, alla penultima azione della partita, sull’1 a 1, risultato che avrebbe compromesso il proseguo del torneo per l’albirroja, lui prende palla sulla trequarti, s’incunea palla al piede, si infila in uno spazio che non c’è nella difesa cilena.  A quel punto alza la testa e serve un compagno: conclusione a botta sicura, respinta del portiere, la palla arriva ad un altro collega che la rimette in mezzo per Paredes: il portiere si tuffa sul pallone, ma il capitano trova la lucidità, il tempo e lo spazio per alzarlo e insaccare il gol vittoria.

IL PARADOSSO DIFENSIVO – Il fatto curioso è che le squadre con la miglior fase di non possesso, e al momento rimangono il Venezuela, solo un gol subito, e il Perù, squadra molto organizzata anche se tecnicamente rivedibile, sono vicine all’eliminazione al primo turno. Il Perù è già fuori, mentre la Vinotinto deve fare risultato contro l’Argentina per passare. La chiave curiosa è il fatto che contrariamente a quel che si pensa al di qua dell’oceano la fase che fa più la differenza in determinati contesti è quella di possesso. Il Venezuela ha un evidente problema realizzativo. Crea tante occasioni ma, nonostante abbia in rosa uno come Soteldo, giocatore impressionante per qualità e velocità, generando spesso superiorità numerica, fa fatica a concretizzare l’esorbitante mole di gioco prodotta. Il Perù, invece, ha grossi problemi anche nella costruzione del gioco. Il portiere meno battuto della competizione è Farinez del Venezuela, che gioca nel Caracas, è alto 1.75m ma ha un’esplosività incredibile. Le situazioni sorprendenti in questo torneo sembrano solo all’inizio.

 



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