Questa settimana, in Argentina, è andata in scena una delle partite più sentite di tutto il paese: il clasìco platense, tra Gimnasia de la Plata e Estudiantes de la Plata.

La Città: La Plata è il capoluogo della provincia di Buenos Aires. Conta circa 790.500 abitanti. Inevitabilmente, da quelle parti, il calcio viene vissuto quasi come un’ossessione. La città è divisa in due: lupi (Gimnasia) e leoni (Estudiantes), proprio come nelle favole, proprio come nel regno animale; questa rivalità non può che essere una delle più coinvolgenti dell’intera Argentina.

Precedenti: sono stati giocati, nell’era professionistica, ben 156 clasicos, con 56 vittorie per l’Estudiantes, 45 per la Gimnasia e 55 pareggi.
Adesso però, questa partita ha un sapore ancora più travolgente, soprattutto per i pinchas di Nelson Vivas, primi a punteggio pieno dopo 4 giornate con 9 gol fatti e 0 subiti. Numeri da paura che non possono non far sognare i tifosi biancorossi, indirizzati verso una vittoria in Priméra Division che manca dal 2010.
Dall’altra parte, la Gimnasia è partita bene quest’anno sotto la guida di Gustavo Alfaro con 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta in 4 partite. L’ex tecnico del Tigre, subentrato l’anno scorso a Pedro Troglio dopo 8 giornate, sta dando un’impronta tattica piuttosto concreta alla propria squadra, partendo dall’ottima fase difensiva.

La partita: match molto fisico sin da subito; non si gioca quasi mai; l’arbitro è costretto a fischiare in più occasioni, forse anche troppe. L’Estudiantes prova a fare la partita tenendo il pallone a terra e affidandosi alla qualità dei due intermediari (Damonte e Ascacibar) e alla fantasia del Gáto Fernadez e Auzqui, ma il terreno di gioco è in pessime condizioni e tutto ciò non è mai stato possibile.
La Gimnasia, invece, prova a farsi il campo amico, cercando lanci lunghi per la velocità di Meza e Bou e gli inserimenti offensivi di Franco Neill.
L’unica “vera” occasione del primo tempo arriva dopo 30 minuti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando l’ex Catania Rinaudo prova la conclusione al volo da fuori area che impensierisce quanto basta Andujar, complice anche la deviazione di Gonzalez Pires.
Il secondo tempo inizia come il primo. Al 15′ ci prova l’Estudiantes con un ottimo scambio tra Solari e Fernandez con il primo che mette al centro per Viatri che da due passi non trova la porta.
La partita, dunque, finisce 0-0, proprio come l’anno scorso. Un match che è parso più inglese che argentino, scontrandosi, e non poco, con la mentalità sudamericana.
L’Estudiantes continua ad essere primo e a non prendere gol. La Gimnasia, invece, può continuare a vantare un’ottima fase difensiva.

di Ciro De Vito



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