L’angolo del River Plate

Calcio argentino 22 febbraio 2017 Lorenzo Lazzarotto


Quella passata è stata una settimana decisamente particolare per la sponda biancorossa di Buenos Aires, accesa dai casi Martinez e Alario, e iniziata con il ritorno a casa del “Chino” Rojas.

IL CASO MARTINEZ Più che di caso calcistico, si può parlare di vero e proprio fatto di cronaca. Nella notte tra il 13 e il 14 Febbraio, un uomo ha lanciato una molotov contro l’auto di Gonzalo Martinez, nella sua casa di Buenos Aires. Se non fosse l’uomo più discusso sul fronte Millonarios per la questione maglia numero 10 (per alcuni meritata, per altri invece ai limiti dell’insulto rispetto agli altri 10 del passato), si potrebbe derubricare a semplice (ma pur sempre vergognoso) fatto di vandalismo. Ma il clima attorno al ‘Pity’ è tutt’altro che quieto, tanto che non è stato convocato per l’amichevole pareggiata 1 a 1 Venerdì sera a San Juan, ufficialmente per una contusione subita in allenamento, ma i ben informati parlano di un ragazzo poco sereno. In tutto questo marasma, come può un ragazzo di 23 anni, responsabilizzato per la 10 sulle spalle e per le difficoltà sul mercato, di cui parleremo, prendersi la squadra sulle spalle?

IL CASO ALARIO – La nuova filosofia societaria è quella di assegnare a quasi tutti i giocatori una clausola rescissoria, quantificando a tavolino i prezzi dei cartellini, onde evitare trattative estenuanti con i potenziali acquirenti. Questa politica, però, porta in dote dei rischi, e il caso Alario ne è la dimostrazione lampante. Nel mese di Gennaio il Psg, evidentemente alla ricerca di un vice Cavani, aveva provato a portare l’attaccante a Parigi ma il club parigino non è arrivato ad offrire i 18 milioni della clausola. Il River, senza pensare su più di tanto, ha mantenuto fede alla sua linea ed ha rifiutato. Calato il sipario sul mercato europeo, in società pensavano che i rischi di perdere un giocatore fondamentale fossero finiti, ma non avevano ancora fattoi conti  con lo strapotere economico dei cinesi. Nella scorsa settimana una squadra dell’Impero Celeste si  èdetta disposta a pagare la clausola rescissoria: se Alario avesse accettato il River avrebbe perso il giocatore più importante della rosa, probabilmente il miglior centravanti di tutto il panorama sudamericano, a 2 settimane dall’inizio del campionato,e a 3 dall’inizio della Libertadores vero obiettivo, o meglio ossessione, stagionale. Alla fine il giocatore, nonostante il tentativo di convincerlo ad accettare fatto dal suo agente, che giustamente fa il suo lavoro, ha deciso di declinare, restando a Buenos Aires per vincere la Libertadores e probabilmente per aspettare l’Europa.  La Cina, a meno di sconvolgimenti imprevedibile, può attendere..

IL MERCATO – A meno di opportunità dell’ultima settimana, il mercato dei Millonarios si è concluso con il ritorno di Ariel Rojas, centrocampista centrale tornato a Buenos Aires dopo la rescissione con i messicani del Cruz Azul. Sicuramente, se davvero sarà così, questa finestra di mercato rimarrà avvolta da una sensazione di incompiutezza:  si cercavano due esterni offensivi per sostituire D’Alessandro tornato all’Internacional, e Denis Rodriguez che a causa di un bruttissimo infortunio ha già finito il semestre prima ancora di iniziarlo. E, alal fine, in sostituzione dei due argentini è arrivato il “solo” Carlos Auzqui dall’Estudiantes: oltread un piccolo conguaglio, in cambio al Pincha è andato Augusto Solari in prestito . Il Grande Francescoli, ex fenomeno in campo e ora ottimo Ds, ha provato a mettere in piedi diverse trattative, ma per motivi diversi tutte naufragate. I più vicini al River sono stati, a parte il caso Montoya che abbiamo già affrontato (QUI), Enzo Perez ed Emiliano Rigoni. Il giocatore del Valencia ha espresso la volontà di tornare in Argentina, ma Peter Lim in persona, proprietario del club spagnolo, ha fermato la trattativa considerando incedibile il giocatore, anche per la situazione difficile che si sta vivendo a Valencia. Anche Emiliano Rigoni aveva manifestato la voglia di andare al River, ma l’Independiente lo valuta tanto, più di 6 milioni, e l’offerta del River si è fermata a quota 3.5: differenza incolmabile.

IL PUNTO SUGLI INFORTUNATI – L’infermeria biancorossa si va lentamente svuotando. Due i lungodegenti: Lollo e Larrondo. Il difensore finalmente dopo un semestre difficilissimo, fermo per infortunio con una nuova operazione, dovrebbe aver trovato la luce in fondo al tunnel, e potrebbe essere convocato per l’ultima amichevole prima dell’inizio del campionato, venerdì contro l’Independiente. La situazione dell’ex centravanti di Siena e Torino, invece, in quanto soggetto a continue ricadute, deve essere gestita con oculatezza e senza affrettare i tempi: il rischio, altrimenti, è quello di compromettere una situazione già parecchio delicata.

Tutto questo mentre Alario e Alonso corrono a grandi passi verso il pieno recupero. Oliveira, invece, si è infortunato proprio a San juan, e il terzino classe ’99 che ha impressionato tutti nello scorso semestre, dovrà stare fermo 3 settimane, proprio nel momento in cui torna a disposizione Casco, il terzino sinistro titolare, dopo l’infortunio che lo ha tenuto fermo da Ottobre.

Di Lorenzo Lazzarotto

 



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