di Ciro de Vito.

Sette punti in quattro partite. Il Boca sembra essere partito decisamente meglio del semestre scorso, quando ha concluso il campionato al nono posto con soli 20 punti in 16 partite, e perso la semifinale di Copa Libertadores con la sorpresa “Independiente del Valle”. Alla guida degli Xeneizes è stato riconfermato Barros Schelotto: profilo giovane, fresco, ma già amato dalla gente per il suo passato sotto la Doce.

Al suo arrivo, lo scorso anno, ‘el Mellizo‘ ha dato un pizzico di carattere in più ad un team che sembrava averlo drammaticamente perso, non intaccando però lo stile di gioco, che è rimasto invariato: possesso palla, movimento e tanto, tanto divertimento.

L’avvio di 16/17 non è stato dei migliori: la squadra di Buenos Aires è partita subito con una sconfitta per mano dei campioni in carica del Lanùs, ma dopo la pausa per le nazionali, il Boca è tornato ad esprimere il gioco che tanto piace ai tifosi (impazziti sugli spalti della Bombonera). 3-0 secco al Belgrano, con il ritorno al gol di Tévez e le reti di Pavón e Fabra. Fuori casa, però, la formazione di Schelotto ha dimostrato di avere qualche problemino, e in casa del Godoy Cruz non è andata oltre al misero punticino. Al Malvinas Argentinas non c’era lo squalificato Tévez e Darío Benedetto ha fatto lasciato dubbi sulla sua capacità di reggere il peso dell’attacco da solo, fallendo diverse ghiotte occasioni.

Domenica alla Bombonera però, davanti ai propri tifosi, Benedetto ha “zittito” in grande stile le critiche ricevute fino a quel momento. Per chi non lo sapesse, l’attaccante bochense, ha segnato 3 gol, di testa, di tacco e da 30 metri, e firmato un assist per Centurion in 25 minuti!

Ma chi è Darìo Benedetto? Il Pipa è nato a Berazategui, un piccolo dipartimento di Quilmes, in provincia di Buenos Aires. Ha iniziato la sua carriera nell’Arsenal di Sarandì. Viene mandato subito in prestito al Difensa y Justicia dove dimostra il suo talento, e ritorna così Sarandì. Nell’estate del 2013 viene ceduto al Club Tijuana, in Messico, dove esordisce con una tripletta nel 3-3 contro l’Atlas. Date le grandi cose fatte vedere in Messico, Benedetto viene acquistato dall’America nel 2015, squadra con cui ha vinto due CONCACAF Champions League. Nel giugno del 2016, a 26 anni, è arrivata l’occasione che aspettava e meritava da tempo: il Boca Juniors. Ne siamo certi, non se la farà scappare.

 

 

 



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