Il Perù, che stanotte ora italiana sfiderà l’Argentina alla Bombonera in una gara fondamentale per le speranze mondiali dell’Albiceleste, ha fatto sapere tramite il proprio medico sociale Jorge Alva di essersi portato da casa l’acqua per i calciatori e lo staff. Il medico, su consiglio dell’allenatore della nazionale peruviana Ricardo Gareca (un argentino!) ha fatto riferimento ai numerosi casi passati di avvelenamento dell’acqua in Sudamerica, con lo scopo di causare influenze intestinali e indisposizioni ai calciatori della nazione ospite, “nonostante ora gli hotel badino maggiormente alla propria reputazioni”, alludendo alla complicità delle catene alberghiere con le federazioni locali. Il caso più eclatante a cui si fa spesso riferimento è quello del terzino sinistro brasiliano Branco, che nel 1990, durante l’intervallo dei quarti di finale del Mondiale italiano tra Argentina e Brasile allo Stadio delle Alpi di Torino, bevve da una bottiglietta d’acqua offerta dallo staff tecnico albiceleste, che causò vomito, tremori e influenzò pesantemente la sua prestazione nel secondo tempo, col Brasile che aveva ormai terminato le sostituzioni. Tra parentesi, l’Argentina vinse la partita proprio con un gol nella ripresa di Caniggia.

Una partita, quella tra Argentina e Perù, che si preannuncia già bollente!