IL RIVER ALZA LA COPA NELLA LA GARA DEGLI ADDII – A Cordoba, quella che va in scena, non è solo la finale di Coppa con vista sulla Libertadores 2017, ma anche l’ultima gara con le rispettive maglie di D’Alessandro, in procinto di tornare all’Internacional di Porto Alegre, e di Lo Celso, che prima della gara ha annunciato il suo passaggio definitivo al PSG. Ci sono anche gli addii probabili, visto il mercato di Gennaio alle porte, Alario difficilmente resisterà al richiamo del calcio europeo, Ivan Alonso tornerà in patria, al Nacional Montevideo per concludere la sua straordinaria carriera, e infine Arturo Mina, che dopo solo sei mesi di River ha ricevuto offerte importanti, specialmente dall’Inghilterra, e ha dichiarato di dover pensare al suo futuro. Intanto il River si sta già muovendo per acquistare Diego Polenta, centrale uruguagio già stato vicino al club di Buenos Aires prima dell’arrivo inaspettato di Mina.

LA PARTITA – Le scelte dei tecnici sono quelle annunciate. Gallardo preferisce Lucas Martinez a Mina, distratto dal mercato, con il classico ballottaggio a sinistra per sostituire l’infortunato Casco  vinto dal diciassettenne Oliveira: solo panchina per Mayada. Coudet si affida alla formazione migliore con Lo Celso ad innescare Teofilo Gutierrez e Marco Ruben. La gara inizia subito su ritmi alti, con il Central che cerca di dare intensità e il River che prova a fare il suo gioco fatto di palleggio di qualità. Al primo affondo dei Millonarios cambia la partita: l’azione è splendida Fernandez serve D’alessandro e s’inserisce verso l’area, il Cabezon alza la palla per Driussi che di testa di prima serve Fernandez che davanti al portiere viene steso da Musto, rigore netto e ammonizione per il mediano del Central. Sul dischetto va Alario che con un tiraccio centrale rasoterra trova comunque il gol dell’1 a 0. La gara dopo questo episodio s’innervosice, basti pensare che solo nel primo tempo ci sono sette cartellini gialli. Al 25 Musto si fa perdonare: su calcio d’angolo da destra del Rosario, la difesa allontana ma la palla arriva nei piedi di Salazar che rimette in mezzo con la difesa in uscita, Musto s’insierisce con i tempi giusti, in posizione regolare, si scontra con Batalla e insacca a porta vuota il gol del pareggio. Il pareggio dura solo lo spazio di un secondo, il Rosario raddoppia subito: Cross dalla trequarti di Teofilo Gutierrez, Ruben vince il corpo a corpo con Martinez e riesce con un aggancio da fenomeno a stoppare la palla e ad insaccarla alle spalle del portiere argentino. 2 a 1 e gara ribaltata. Ma il primo tempo, incredibile, non è finito. AL 40′ su un azione manovrata del River Moreira serve Alario appena dentro l’area spalle alla porta: Gissi lo trattiene e l’arbitro fischia il secondo rigore per il River. Sul dischetto va ancora Alario, che questa volta calcia benissimo nell’angolo destro spiazzando Sosa. La prima frazione si chiude sul 2 a 2 tra le proteste di entrambe le squadre. La ripresa inizia senza cambi e con il freno a mano tirato, fino al 60′ accade poco o nulla. Poi ripassa avanti il Rosario, su un azione partita da destra da Lo Celso e con il palleggio a due tocchi del Central la palla arriva sull’altra fascia dove Montoya fa un tiro cross rasoterra, Batalla non riesce a trattenere e respinge corto, ma arriva Ruben, il più lesto di tutti, e mette in porta il 3 a 2. Al 70′ il doppio cambio di Gallardo svolta la gara, escono un nervoso D’alessandro e Gonzalo Martinez sottotono, ed entrano Ivan Alonso e Rodrigo Mora. Dopo un minuto il River pareggia. Su una rimessa laterale lunga la palla arriva ad Alonso che sponda perfettamente per Alario che da pochi passi firma il pareggio e la sua tripletta personale. Passano solo 3 minuti dal 3 a 3 e Alonso trova la zampata che fa esplodere il mondo Millonarios. L’azione parte da Mora che crossa profondo sul secondo palo, dove il solito Alario rimette in mezzo di testa e Alonso con una zampata anticipa Torsiglieri e porta la partita sul 4 a 3 e la coppa nelle mani de River. C’è ancora tempo per due episodi: la standing ovation per Ponzio, autore di una splendida gara nonostante il problema al ginocchio. E l’espulsione di Ruben per una manata a Lucas Martinez. Al 90′ la traversa impedisce ad Alario di calare il poker personale e di chiudere la partita, su assist di Mora. Finisce 4 a 3 una gara incredibile, il River vince la Copa e si qualifica per la Libertadores 2017. Il Central esce comunque a testa altissima da una sfida bellissima.

ALONSO SI CONGEDA – L’arbitraggio non è stato impeccabile. Su tutti spiccano due errori grossolani, uno per parte, sui due rigori: Musto andava espulso, mentre il secondo rigore dato al River è parso generoso. Gallardo, massacrato dalla prensa per la gestione dei cambi nel Superclassico, come nella più belle delle storie, si riscatta nella sfida successiva, leggendo magistralmente l’andazzo delll’incontro e apportando i correttivi più giusti per la situazione : gara che, peraltro, decide una stagione. Si congeda dal popolo millonario, invece, Ivan Alonso, che ha lasciato il popolo del River da vincente e da salvatore della patria: adesso può tornare a casa, a Montevideo dove lo aspettano a braccia apertissime, con la consapevolezza di aver scritto, per una notte, la storia del River Plate.

Di Lorenzo Lazzarotto



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