ESORDIO STORICO – Il nostro viaggio nel mondo Argentino non può che partire da La Plata, più precisamente al Ciudad De La Plata, dove il 4 Dicembre 2016 si è scritta la storia del calcio argentino. Tutto merito del Talleres che ha fatto esordire il primo nigeriano della storia del campionato, Okiki Afolabi attaccante classe 1994 acquistato direttamente dal Sunshine Star, club del campionato nigeriano di cui fu capocannoniere nella scorsa stagione. La gara si è conclusa sullo 0 a 0 e il centravanti africano è stato sostituito a inizio secondo tempo da Klusener. La gara però non è stato solo l’esordio del primo africano in Argenitna, ma ha rappresentato anche la conferma del calo della capolista che dopo un inizio folgorante ha fatto solo 5 punti nelle ultime 4 partite. Ne stanno approfittando Boca e San Lorenzo, che dopo qualche passo falso stanno tornando a correre, specialmente il Boca che dopo l’infortunio di Dario Benedetto sta trovando in Walter Bou un’alternativa molto più che affidabile.

CANTERA MILLONARIA – Il San Lorenzo, invece, dopo aver mancato la finale di Sudamericana, sta ritrovando risultati importanti per merito anche di Aguirre, che sta inculcando gradualmente una mentalità vincente in una squadra già comunque altamente competitiva. La dodicesima di Primera argentina non è stata solo l’esordio del ragazzo nato ad Ibadan, ma anche la dimostrazione che la cantera del River Plate è qualcosa di spaziale. Nella gara contro l’Independiente, ad Avellaneda, il Muneco Gallardo ha schierato ben 6 under 20, tra cui un giocatore importante come Luis Oliveira, terzino classe 1999, che sta trovando tanto spazio sulla fascia sinistra anche grazie all’infortunio di Milton Casco, e aveva già giocato in settimana la semifinale di coppa nazionale, vinta dal River per 2 a 0 contro il Gimnasia. La coppia centrale era formata da Lucas Martinez, giocatore di un affidabilità sorpredente per essere un classe ’96, con a fianco Montiel, classe ’97. Davanti invece c’è stato spazio per l’esordio di due ragazzi molto interessanti, entrambi del 1998: Franco Lopez, giocatore di passo, veloce con buona qualità, che ha iniziato da ala destra nel 4-2-3-1, e Matias Moya, trequartista puro, giocatore di enorme qualità tecnica e visione di gioco, la sua struttura brevilinea gli permette di essere veloce negli spazi stretti. La cosa sorprendente per davvero è che è solo la punta dell’iceberg, ci sono tantissimi ragazzi di estremo talento in casa River, che si conferma una delle società che lavora sui giovani in maniera esemplare. In casa River però ci sono anche altre questioni, piuttosto spinose da risolvere. A partire dal caso Alario, con l’agente del giocatore che ha fatto ben intendere che a Gennaio è molto probabile il passaggio del centravanti, in Europa: in tal caso, con Larrondo che continua a non convincere, Ivan Alonso che ha i suoi 38 anni e che pare voglia tornare a Montevideo, bisognerà intervenire per dare il giusto compagno d’attacco al capocannoniere Seba Driussi. Nelle ultime settimane sono saltate agli occhi due situazioni sorprendenti all’interno del campionato, una in positivo e una in negativo.

BANFIELD IN ASCESA – Quella positiva è il Banfield di Julio Cesar Falcioni che sta trovando delle prestazioni incredibili per quello che aveva dimostrato fino a un mese fa. Ma dopo la trasferta di Sarandì contro il fanalino di coda è iniziata la risalita con due vittorie sull’Estudiantes capolista e in casa del Newell’s, entrambe imbattute prima di affrontare i biancoverdi. Il caso Velez inizia a sconcertare, la squadra presa in mano da De Felippe due mesi fa nonostante il mix tra i tanti talenti e i giocatori esperti di sicuro affidamento non riesce a decollare e continua a navigare nei bassifondi della classifica assieme a squadre che normalmente lottano per non retrocedere. A far compagnia al Velez nella crisi aperta ci sono il Rosario Central (clicca qui per visualizzare l’articolo), e l’Huracan che dopo le cessioni importanti di Wanchope Abile ed Espinoza sta facendo tanta fatica a trovare la quadratura del cerchio.

dI Lorenzo Lazzarotto



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