ROJAS, CHE IMPATTO -La squadra sta benissimo e arriva da una striscia di 7 vittorie consecutive. Gallardo ha trovato subito la quadra con il suo, ormai classico, 4-4-2 di qualità: sono 18 gol i fatti e 6 quelli subiti durante questa striscia. Rispetto all’ultimo semestre  Rojas al posto di D’Alessandro. E lo ha fatto alla grande: Ariel sembra che sia in questa squadra da anni, e gioca a memoria come se fosse del tutto normale dopo appena due mesi inserirsi in un sistema collaudato. Nonostante i numeri importantissimi di Alario e Driussi, in questa squadra segnano un po’NGO tutti: basti pensare che solo 8 degli ultimi 18 gol sono stati segnati dalla coppia d’attacco più forte e assortita d’Argentina. In Copa Libertadores sono arrivate due vittorie: una importantissima sull’inzuppato campo dell’Independiente Medellin. Il 4 a 2 al Monumental con il Melgar, invece, ha dato la sensazione di normale amministrazione per una squadra che punta alla vittoria del torneo. Il calendario da qui al 14 Maggio, giorno del Superclassico, non mette la Banda in grande difficoltà: ci sono due trasferta insidiose a Tucuman contro l’Atletico in campionato e a Guayaquil contro l’Emelec in coppa, e poi tante gare in casa contro squadre che lottano per salvarsi, e nel primo turno di Copa Argentina addirittura al Monumental arriverà l’Atlas, formazione di serie D. Non è un mistero che il campionato non sia l’obiettivo principale , ma il -6 con lo scontro diretto ancora da giocare sta stuzzicando il mondo riverplatense, perchè in testa ci sono i nemici storici del Boca, e una rimonta di una squadra che ha avuto anche più di 10 punti di svantaggio potrebbe entrare nella storia calcistica di Buenos Aires. Insomma, della serie: non succede, ma se succede…

MERCATO – Per quanto riguarda il roster è molto probabile che ci sarà una rivoluzione, specialmente dalla cintola in su. I 3 giocatori principali, Martinez, Alario e Driussi, tutti con clausola rescissoria sono in procinto di arrivare in Europa. il “Pity”, cercato la scorsa estate dal Valencia che offrì 6 milioni offerta respinta al mittente, sembra vicino al Napoli: gli incontri tra il suo agente, Simonian e Giuntoli, DS del Napoli, hanno portato a esiti positivi, e avendo il numero 10 del River una clausola rescissoria di 15 milioni non c’è alcun bisogno di trattare con la società che attualmente detiene il cartellino del giocatore. Per Alario le offerte continuano ad arrivare: l’ultima quest’inverno da Parigi rifiutata da D’Onofrio perchè inferiore alla clausola sulla quale non esiste trattativa. Per portare via dall’Argentina il miglior attaccante che gioca nel continente assieme a Miguel Borja ci vogliono 18 milioni: niente sconti. Si è parlato di interesse della Lazio ma ci sono grossi dubbi sulla fattibilità dell’operazione, eccessivamente onerosa per la società italiana. Si sta tornando a parlare fortemente di Liverpool, che aveva già deciso di prenderlo un anno fa, ma le regole inglesi, che impongno di acquistare il 100% del cartellino di un giocatore, non hanno favorito l’operazione. Caso diverso quello del capocannoniere Seba Driussi, che ha 3 anni in meno dei compagni d’attacco e ha meno fretta di arrivare in Europa. Anche per lui si parla di Italia, con Sampdoria, Roma e Milan interessate, e anche lui con una clausola di 15 milioni. Sembra probabile un’operazione alla Gabriel Jesus, con la permanenza a Buenos Aires dell’attaccante fino alla fine della Libertadores, obiettivo stagionale della Banda. Contestualmente si parla anche di mercato in entrata, e il primo nome della lista è quello di Enzo Perez, centrocampista del Valencia, che ha già un accordo di massima per tornare a casa, ma resta da convincere la società spagnola, che non sembra propensa a lasciar andare un giocatore importantissimo per una squadra di prestigio come il Valencia. Continua, intanto, la caccia ad Alario: si è parlato di Zampedri, centravanti dell’Atletico Tucuman, che piace tanto ma non può giocare in Libertadores perchè ci ha già giocato in questa stagione, quindi potrà essere un’operazione per il prossimo inverno, ma non per la prossima estate. Sicuro partente perchè non facente più parte del progetto è Arturo Mina, ormai diventato quinto centrale nelle gerarchie, superato perfino dal classe 97 Montiel.

L’INSOSTITUIBILE – E’ il giocatore più utilizzato del River da quando ha fatto l’esordio in prima squadra, ha giocato 15 delle ultime 16 per tutti i 90′. Parliamo di Lucas Martinez Quarta, difensore centrale classe 1996, che sta stupendo tutto e tutti, e che ha stregato Gallardo. Il centrale argentino ha qualità tecniche da centrocampista, e infatti giocava mediano nella cantera, ha doti fisiche e atletiche notevoli, che gli hanno permesso di fare già 2 gol in prima squadra. Deve migliorare nella lettura di alcune situazioni, perchè avendo giocato mediano non sempre da centrale riesce a fare il movimento giusto, o ad avere la giusta scelta di tempo nell’intervento.

RINNOVO FATICOSO – Nelle ultime settimane si è acceso il caso Palacios, centrocampista classe 1998 che sta trovando spesso spazio in prima squadra a gara in corso. Il giocatore non ha ancora il contratto da professionista, e le prestazioni del ragazzo hanno attirato le sirene di qualche club europeo. La differenza tra le parti è solamente economica, l’agente del ragazzo chiede un ingaggio importante per un diciottenne, e la società di Buenos Aires che punta molto sul ragazzo sta cercando di accontentarlo. Le parti si rivedranno e le distanze si stanno accorciando, ma non sono ancora colmate del tutto.

Di Lorenzo Lazzarotto



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