Dopo aver tessuto le lodi di due giocatori in zona maturità calcistica (https://calcioesteronews.it/america/alla-ricerca-della-punta-perduta-vol-1/), oggi la nostra lente di ingradimento si sofferma su due giovani di belle speranze e dalle grandi prospettive:

IL CHOLITO CHILENO – Il centravanti di cui parliamo oggi per caratteristiche fisiche assomiglia molto al figlio di Pablo Simeone, ma se vogliamo essere pignoli il ragazzo argentino ha più cattiveria mentre il centravanti cileno vince la sfida della qualità. Il centravanti dell’Universidad De Chile Flipe Mora, nasce a Santiago nel 1993, e cresce calcisticamente nell’Audax Italiano. Esordisce in serie A nel 2011 a soli 18 anni, e il debutto è da incorniciare. Nella sua prima gara mette a segno una tripletta nella vittoria per 4-3 dell’Audax contro il Cobresal. Sembra un predestinato. E invece nel primo anno si ferma a 7 gol in 18 partite, che per un esordiente di 18 anni non sono pochi. Negli anni successivi vive di alti e bassi, mentre nel 2013 ritrova la doppia cifra segnando 11 gol in campionato, apparendo finalmente maturo, ma l’anno dopo alla prova de 9 segna 3 gol in 28 partite. Poi come in ogni storia che si rispetti arriva finalmente l’anno della consacrazione. Nel 2015/16 sfiora i 20 gol, fermandosi a una marcatura da quel traguardo, e laureandosi con sette centri all’attivo anche capocannoniere della coppa nazionale. Dopo questa annata l’U. De Chile decide di investire sul ragazzo. Nella sua prima annata, tutt’ora in corso, il bottino, cospicuo, è di 11 gol segnati in 19 partite, di cui 5 nelle ultime due partite. La tripletta nel primo ritorno a casa dopo il cambio di casacca lo ha fatto entrare di diritto nella storia del campionato cileno. Mora è un centravanti molto mobile, di ottime qualità tecniche, non ha un gran fisico,ma è veloce, ha una buona elevazione, e dentro l’area sa prendere il tempo al difensore. Essendo un destro naturale, può giocare indifferentemente sia da prima che da seconda punta.

IL CENTRAVANTI COLOMBIANO CON IL FUTURO PORTOGHESE – L’ultimo attaccante di cui ci occupiamo dal primo luglio 2017 sarà il prossimo centravanti del Vitoria Guimaraes. Oscar Estupinan nasce a Cali nel 1996, e cresce calicisticamente nell’Once Caldas. Esordisce in prima squadra nel 2015, ma nella prima annata trova solo un gol in 10 presenze. Il secondo anno, il 2016, è quello che lo porta alla ribalta perchè in campionato raggiunge la doppia cifra arrampicandosi sino a quota 13 reti. Nel campionato in corso è già a quota 3 gol, segnati nelle ultime 3 partite, avendo 5 presenze all’attivo. Oscar è un attaccante atipico perchè ha un buon fisico, è alto più di 1.80, segna spesso di testa, ed è uno di quei centravanti che appartengono alla razza dei bomber manovrieri : non è un riferimento fisso come sono di solito gli attaccanti con quel tipo di fisico, anche perchè possiede una buona base tecnica e un’ottima velocità sia nel breve che nel lungo. E’ un mancino che sa usare anche il destro, può giocare sia da riferimento offensivo che come seconda che gironzola e apre varchi al nove della situazione. Sarà molto interessante vederlo all’opera a Guimaraes, società che l’ha preso in prestito con diritto di riscatto dall’Once Caldas. Pur non avendo una media realizzativa impressionante, 18 gol in 51 partite in Colombia, è un giocatore a cui non manca nulla per diventare un attaccante di alto livello. E affermarsi anche nel calcio, sicuramente meno ovattato e più frenetico, del Vecchio Continente.

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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