Dopo aver parlato dei prospetti più interessanti per il mercato europeo, di difesa e centrocampo passiamo all’attacco, ruolo sempre molto florido nella terra di Pelè e Ronaldo.

Nello scacchiere offensivo moderno non è sempre facile individuare il ruolo di un giocatore, però Luan del Gremio è in grado di farli tutti. E’ il miglior prospetto che attualmente gioca in Brasile, classe 93, sa fare tutto, ha fisico, velocità, qualità, è un attaccante completo, è stato spesso accostato a club importanti europei, ma non è ancora arrivato il momento dello sbarco nel vecchio continente. Nel Gremio gioca anche un altro ragazzo, che si chiama Ramiro: è un trequartista, che può giocare esterno, da seconda punta, o addirittura da mediano in caso di necessità. E’ un giocatore brevilineo di grande qualità e visione di gioco, sa dare i tempi di gioco alla squadra, ha passaporto italiano ed è stato visionato e seguito dalla Fiorentina di Corvino la scorsa estate, poi è stato deciso che non serviva quel tipo di giocatore alla squadra di Paulo Sousa. Un altro giocatore seguito da vicino da un club italiano è stato Marlone, di proprietà del Corinthians ma al momento in prestito all’Atletico Mineiro. L’attaccante classe 92 non è un classico goleador, non ha uno score invidiabile, ma ha doti atletiche e tecniche fuori dal comune, anche se non sempre riesce a metterle in mostra: è un giocatore di buon fisico capace di grandi prodezze in acrobazia, e che in Europa può fare molto bene.

Al Palmeiras il posto di Gabriel Jesus, sbarcato nel meraviglioso mondo di Pep, si è materializzato Roger Guedes. Il ragazzo classe 96 è un’ala destra di ottimo fisico, ha una bella progressione e capacità di saltare l’uomo sia nello stretto che nel lungo, ha una buonissima tecnica di base. Deve migliorare nella finalizzazione e nella qualità delle scelte, ha buoni doti balistiche ma segna ancora troppo poco per un giocatore con quelle qualità. Per lui si è parlato già di Udinese, sempre attenta al mercato brasiliano, Barcellona e Milan. Finora abbiamo parlato di giocatori con grande tecnica ma non centravanti di ruolo, il centravanti di ruolo ce l’ha il Botafogo e al momento se lo tiene stretto. Luis Ricardo Alves, detto Sassa, è un centravanti classe 1994, non è molto alto, 1.75, però è tosto dal punto di vista fisico. Ha fatto 14 gol lo scorso anno, e nel 2017 è già a quota 4, con la media di un gol ogni 70′. E’ veloce, si muove benissimo in area, attacca bene la porta, è un destro naturale, non ha grande qualità tecnica, ma è molto intelligente tatticamente e strutturato. La Fluminense oltre che produrre talenti a ripetizione, li sa anche far crescere e maturare, e l’esempio cardine di questa capacità si chiama Gustavo Scarpa. Prodotto del vivao della Flu, ci ha messo qualche anno ad incidere in maniera importante, ma l’anno scorso ha avuto una crescita esponenziale che l’ha portato alla doppia cifra di gol, e all’esordio in nazionale anche se solo in amichevole. Nasce come ala, ma adesso può giocare in tutti i ruoli dell’attacco, ha grandi doti balistiche sia in movimento che da fermo. E’ un mancino naturale, ha un’ottima velocità, un buon impatto fisico e grande capacità di saltare l’uomo nello stretto. E’ diventato uno dei perni della Fluminense, ha 23 anni, e può diventare un giocatore importante anche per il calcio europeo.

Di Lorenzo Lazzarotto

 

 



As featured on NewsNow: Calcio news