Mentre in Europa la sosta delle nazionali trasloca le attenzioni degli sportivi sulle qualificazioni ai campionati europei del 2016, in Africa si torna a pensare alla Coppa D’Africa in programma nel 2017, e i cui turni di qualificazione sono già iniziati, e questo week-end hanno in programma la loro seconda giornata.

Più che sui tredici gironi eliminatori, tuttavia, l’attenzione degli africani è tutta sulle questioni interne delle varie nazionali, ed in particolar modo su quei calciatori che, o per vicissitudini con i selezionatori, o per scelta personale, potrebbero non far parte della loro nazionale.  In Marocco tiene banco il caso Boufal; il talento franco-marocchino che il Lille ha prelevato dall’Angers a Gennaio sta continuando ad incantare le platee di Ligue 1 con la maglia dei mastini, ma non ha ancora le idee chiare su quale bandiera rappresentare. Il trequartista non aveva preso parte alla gara dei marocchini contro la Libia per un infortunio, e rientrato in Francia, si era tenuto in contatto con il tecnico della sua nazionale, prendendo però tempo per decidere il suo futuro. In Marocco non l’hanno presa bene, specie lo stesso allenatore Badou Zaki, che ha espresso la sua delusione chiarendo che Boufal non rientra nei suoi piani, non tanto per il profilo di calciatore, quanto per il profilo umano.

Tutt’altra situazione in casa Mali, dove il centrocampista della Roma Seydou Keita aveva annunciato il suo ritiro dalla nazionale. La Federazione, tuttavia, non aveva accettato nel migliore dei modi l’addio del suo calciatore chiave ed ha chiesto al trentacinquenne di restare comunque a disposizione del proprio mister. Mister che dovrà fare a meno del centrocampista del Tolosa Doumbia, condannato a 6 mesi di reclusione in Francia per ripetuti reati stradali, che lo costringeranno ad indossare un braccialetto elettronico.

In Costa D’avorio troviamo un’altra situazione analoga a quella di Keita. Parliamo di Yaya Tourè; il centrocampista del City si è preso una pausa di riflessione per meditare sull’addio alla sua nazionale. Il successo in Coppa D’Africa sembra aver soddisfatto le ambizioni dell’ivoriano che però in patria continuano a coccolare nella speranza di una sua presenza per i Mondiali del 2018.

Non ha invece problemi gravi l’Algeria, che al contrario deve far fronte a defezioni, come quella di Bentaleb, solamente per le gare di qualificazione in programma questo week-end, quando Ghoulam e compagni, già in testa al girone, voleranno in Lesotho.

 



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