Ancora qualche giorno e inizierà il countdown per la Coppa d’Africa, che avrà luogo nel Gabon (che ha già ospitato, insieme alla Guinea Equatoriale, il torneo nel 2012) e che si svolgerà tra il 14 gennaio e il 5 febbraio in 4 sedi: la capitale Libreville, Franceville, e gli stadi, costruiti appositamente, di Port-Gentil e di Oyem. Torneo che, stando alle parole del presidente della CAF Issa Hayatou, non corre alcun rischio di interruzione, come invece lasciavano intendere a settembre alcune voci, dovute alla crisi post elettorale del paese. Questo perché il Gabon è stato scelto come riserva, poiché in origine la 31° edizione doveva essere disputata in Libia, che rinunciò proprio per il perdurare dell’instabilità politica. Se il problema non sarà di natura politica, rimane ancora da chiarire la questione stadi. Se per lo stadio Omar Bongo non sono stati rispettati i tempi di progettazione e consegna, prevista per dicembre, per Port-Gentil e Oyem siamo ai dettagli. Su questi stadi c’è anche la mano cinese, che ha a che fare con la One Belt One Road, la nuova via della Seta, nonché il grandissimo progetto di aree di libero scambio con la quale la Cina intende rivitalizzare l’interscambio con il mondo.

Tornando al calcio giocato, il sorteggio effettuato ad ottobre ha dato via a dei gironi piuttosto equilibrati. Ovviamente non mancano le sorprese, come l’assenza della Nigeria, o il ritorno dello Zimbabwe, assente da ben 10 anni, oppure l’esordio della Guinea Bissau in una fase finale. Se il girone A, oltre al Gabon organizzante, vede la presenza di Camerun, Guinea Bissau e Burkina Faso, il girone B è formato da Algeria, Zimbabwe, Tunisia e Senegal. Il girone C si compone dai campioni in carica della Costa D’Avorio, Marocco, Togo e Congo. Il girone D infine include Ghana, Uganda, Mali ed Egitto. Fase a girone che durerà 12 giorni, per riprendere poi tre giorni dopo con i quarti di finale. L’equilibrio dei gironi però non esclude la presenza di partite che in qualche modo sono un anticipo di quello che si vedrà nella fase finale. In particolare sarà molto interessante il “derby” Algeria-Tunisia, cosi come il match tra Marocco e Costa d’Avorio, o fra Ghana ed Egitto. Queste squadre, a cui si potrebbe aggiungere il Camerun, sono sicuramente fra le principali indiziate alla vittoria finale. E già dai quarti si potrebbero avere partite da finale, soprattutto nel girone C e D, come un’eventuale Costa d’Avorio-Ghana/Egitto.

Le nazionali, nonostante alcune squadre (Costa d’Avorio, Algeria e Ghana su tutte) ancora non le abbiano ancora diramate, hanno però dovuto affrontare il problema delle convocazioni, considerando il periodo di svolgimento del torneo. Ne sa qualcosa il Camerun, dove il tecnico Broos ha dovuto rinunciare a diversi giocatori, fra cui Ako, Assendè, Nyom, Anguissa, e Amadou, Poundjè e Matip. Per i primi 5 è stata una preferenza per il club di appartenenza, Poundjè invece ha scelto di giocare per la Francia mentre Matip ha declinato per le esperienze negative precedenti con lo staff tecnico. Oppure il Togo, che ha a che fare con le grane Mlapa (autorizzato dalla FIFA a giocare solo il mese scorso) e Gapkè, con Bochum e Genoa restii a far partire i loro giocatori. Il Congo dovrà fare a meno della sua stella, Yannick Bolasie, ma non per una diatriba col club, bensì per un infortunio.

La Costa d’Avorio, che cerca di confermarsi campione, in attesa delle convocazioni ufficiali deve risolvere ancora alcune questioni, come per esempio quelle di Bony e Gradel, aspramente criticati dalla stampa locale, oppure quella di Bailly. Il difensore dello United si è infortunato nuovamente al ginocchio nella partita contro il Crystal Palace. Proprio da Londra però arriva una buona notizia per il tecnico Dussuyer, in quanto Wilfried Zaha ha di recente optato per gli Elefanti a discapito dell’Inghilterra ed è quindi convocabile per la Coppa d’Africa. L’Egitto potrà fare affidamento sulla sua stella, il romanista Salah, oltre ad Elneny e Hafez, che con il Lens sta disputando un ottimo campionato. Il Marocco dovrà fare a meno di El Kaoutari, vittima di una distorsione al legamento collaterale. L’Algeria spera ancora di poter puntare su Boudebouz, infortunatosi ad inizio dicembre ma che si dovrebbe ristabilire in un mese.

Come al solito per le convocazioni si pesca molto anche in Italia. Oltre al certo Salah, molto probabili di convocazione saranno Kessiè (Costa d’Avorio), Taider, Mesbah e Ghoulam (Algeria), Asamoah, Acquah, Duncan e Badu (Ghana), Wague (Mali), Lemina (Gabon), Benatia ed El Kaddouri (Marocco), Mbaye, Koulibaly e Keita (Senegal).

di Marco Ventimiglia



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