In Kenya si è conclusa, con una giornata di anticipo, la corsa a due per lo scudetto, fra Tusker e Gor Mahia. I ragazzi di Zè Maria speravano in un passo falso della capolista che invece, ahiloro, non c’è stato.

All’Afraha Stadium di Nakuru, il Tusker riceve l’Afc Leopards del neo-allenatore britannico Stewart Hall, con lo spauracchio Paul Kiongera in avanti ma senza il goleador Kepha Aswani. Dopo la vittoria in trasferta del Gor Mahia ed il suo conseguente avvicinamento, ad inizio match i birrai sembrano sentire sulle spalle un po’ di pressione ed il primo tempo termina a porte inviolate. Ma al minuto 68 ci pensa il 22enne difensore ugandese Shafiq Batambuze (fresco di convocazione in nazionale) a mandare in visibilio i tifosi di casa, scoccando un tiro che supera il portiere avversario Ian Otieno. Il triplice fischio dell’arbitro Raphael Nduati fa salire il Tusker a 58 punti, quota irraggiungibile dalla seconda in classifica, il Gor Mahia appunto. E lo scontro fra le due squadre nell’ultima di campionato, che poteva diventare uno spareggio per la vittoria finale, sancirà invece il passaggio di consegne dai vecchi ai nuovi padroni del Kenya.

C’è molta Uganda in questo successo dei giallo-neri, ad iniziare dal marcatore di giornata per finire all’artefice del trionfo, il 56enne tecnico Paul Nkata, senza dimenticare gli altri calciatori ugandesi come Martin Kiiza e Hashim Sampala. Altro straniero che ha contribuito, con i suoi gol, alla  conquista della Premier League è l’esperto attaccante ghanese Stephen Owusu, mentre tra gli ‘indigeni’ ricordiamo il bomber Allan Wanga, classe 1985 ed una carriera in giro fra Africa, Europa ed Asia; il 30enne Michael Khamati autore di 6 reti in campionato, cosi come il compagno Ekaliana Ndolo; e poi ancora James Situma, Humphrey Mieno, Noah Wafula, Osborne Monday e il portiere David Okello.

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