NAPOLI  «La vittoria del cuore e del carattere», ha scritto De Laurentiis su Twitter dopo aver visto Napoli-Fiorentina. In tv, non allo stadio, dove proteste alla società e polemiche per il caro biglietti, lo hanno svuotato: solo 20mila spettatori raccontano una storia diversa da quella che dovrebbe essere.

Perché, nonostante le difficoltà incontrate nel passaggio da Sarri ad Ancelotti ed un gioco che ancora non convince, il Napoli ha vinto 3 gare su 4, perdendo solo contro una formazione tra le più toniche del torneo (la Sampdoria) e conquistando 9 punti in 4 delle 7 gare di quel ciclo d’avvio giudicato così negativo da immaginare per gli azzurri non più sarristi, un massimo di 7 punti. Fare risultato anche quando non lo meriteresti (per intero) è un segno di crescita che il gruppo sta dimostrando, una capacità di sofferenza tale da immaginare che quando la squadra avrà acquisito la fisicità necessaria, riuscirà pure a divertire.

Il successo di ieri, il primo senza reti al passivo, è servito ad Ancelotti anche per vincere la sua particolare scommessa: dare una gioia a tutti quelli che sarebbero venuti a Fuorigrotta. La capacità di soffrire sì, la pazienza pure, però il merito della vittoria è da condividere con Lorenzo Insigne, autore di un gol così pesante da meritarsi il bacio in fronte del coach, un gesto d’affetto che Ancelotti riserva solo ai suoi fedelissimi. «Sto bene – ha detto Insigne – sono uscito perché volevo rifiatare: tornavo dalla Nazionale e la stanchezza si è fatta sentire. Felice per il gol, ma soprattutto per la vittoria, meritiamo tanto perché siamo uniti e diamo sempre il 100% in campo. Vincere o perdere ci sta, ma abbiamo risposto da squadra. Le critiche ci stanno, ma i tifosi proviamo a ringraziarli in campo. Il bacio di Ancelotti? Speriamo che sia diventato il suo preferito».

E’ superfluo avere dubbi. Ancelotti lo ha voluto ringraziare così, anche perché aveva chiesto a Insigne di assumere una posizione più centrale rispetto al solito e proprio da questa mossa è arrivato il gol decisivo. «Non eravamo malati a Genova – fa notare Ancelotti – ed a Genova abbiamo preso solo un piccolo raffreddore. Il bacio ad Insigne? Veniva da un periodo non positivo e ha giocato in una posizione leggermente diversa: mi è piaciuto moltissimo. E’ stato il migliore e quando lui lo è, diventa un segno positivo. Aspettative in Champions? E’ piacevole, bello, entusiasmante ed eccitante. Abbiamo un girone difficile e speriamo di iniziare bene».

Ma la Fiorentina, invece, come giustifica la sconfitta in una gara che aveva tenuto ampiamente in pugno? «L’1-0 è frutto più nostri dei demeriti che dei meriti degli avversari – risponde secco Pioli – noi abbiamo disputato una buona gara, ma possiamo fare meglio. E’ stata una partita equilibrata, rischiato poco, ma potevamo essere più decisi e pericolosi. Abbiamo sbagliato troppe uscite e abbiamo sofferto un pò, ma è normale contro il Napoli». La Fiorentina potrebbe riagguantare il Napoli a quota 9, se mercoledì vincesse il recupero della sfida contro la Sampdoria a Genova. Il Napoli, invece, per il momento ha riacciuffato la Juve in testa alla classifica e martedì inizierà la Champions a Belgrado con qualche certezza in più. IL VIDEO DEGLI HIGHLIGHTS