Dove vedere Cagliari Milan in tv. La gara Cagliari Milan si potrà vedere in esclusiva assoluta su Sky Sport Serie A (satellite, digitale terrestre e fibra) e Sky Sport 251 (satellite e fibra).

Dove vederla in streaming

In streaming la partita sarà visibile per gli abbonati Sky su Sky Go, che consente di vedere i programmi Sky su pc e dispositivi mobili.

Ci sono poi tanti altri siti che trasmetteranno la gara in streaming: dove vedere le partite di calcio in streaming.

Esistono tantissimo modi per seguire  e per vedere le partite di calcio di ogni competizione in diretta streaming sul proprio dispositivo elettronico, sia esso un PC, uno smartphone o un tablet.

Molti siti, che propongono questi eventi dal vivo, sono illegali e offrono il più delle volte una qualità video e audio scarsa, oltre a venire periodicamente oscurati dalle autorità di polizia informatica per violazione del diritto di riproduzione.

Ci sono però numerosi portali che offrono la possibilità di vedere le partite di calcio in streaming live e in qualità HD. Molti, come Sky Go e Premium Play, sono a pagamento, altri del tutto gratuiti.

Le emittenti straniere che si possono vedere sono diverse e per accedervi basta cliccare sul relativo link. Quelle disponibili sono:

  1. Ceca Ceska Televize e Slovenska Televizia;
  2. Cina China Central Television;  
  3. Australia Special Broadcasting Service;
  4. Georgia Georgia Public Broadcasting;
  5. Honduras Televicentro;
  6. Radio Television of Kosovo;
  7. Colombia Radio Cadena Nacional;
  8. Ecuador RedTeleSistema;
  9. Surinaamse Televisie Stichting;
  10. Sanoma Media Netherlands;
  11. Turkish Radio and Television Corporation;
  12. Austria Osterreichischer Rundfunk;
  13. Germania Zweites Deutsches Fernsehen;
  14. Schweizer Radio und Fernsehen Grecia Elliniki Radiofonia Tileorasi;
  15. Cipro Cyprus Broadcasting Corporation;
  16. Radio e Televisao de Portugal;
  17. Lussemburgo Radio Television Luxembourg;
  18. Irlanda Raidio Teilifis Eireann;
  19. Finlandia Yleisradio Oy;
  20. Radio-televizija Srbije;
  21. Radiotelevizija Bosne i Hercegovine;
  22. Croazia Hrvatska radiotelevizija.

l calendario realizzativo di Gonzalo Higuain in campionato è fermo al minuto 89’ di Inter-Juventus dello scorso 28 aprile. Con quella rete, che consentì alla squadra di Allegri di completare la rimonta ai danni dei nerazzurri, il Pipita diete un colpo fortissimo al morale del Napoli che, la sera successiva, perse malamente per 3-0 contro la Fiorentina, lasciando sul campo del Franchi le speranze di scudetto.

Nelle successive tre partite di campionato con i bianconeri e nelle prime due con la maglia del Milan, Higuain non ha trovato la via del gol, anche se ci è andato molto vicino. Contro la Roma, prima della sosta del campionato, Gonzalo era riuscito a sbloccarsi, ma il Var ha evidenziato un mezzo piede in fuorigioco che ha così vanificato il suo scatto in profondità e la seguente esecuzione vincente, dopo aver saltato anche Olsen.

Il digiuno è perdurato anche in amichevole, visto che settimana scorsa, contro la Pro Piacenza, ha avuto almeno tre palle gol limpide, ma un po’ la mira e un po’ il portiere avversario hanno impedito che le conclusioni di Higuain finissero in porta. Il Pipita si è arrabbiato molto, perché un centravanti come lui vive per il gol e quando questo non arriva, è come se ti togliessero l’ossigeno. Il nervosismo, però, è stato trasformato in spirito positivo, tanto è vero che in settimana ha lavorato con ancora più rabbia e determinazione per arrivare pronto alla partita di questa sera.

FEELING POSITIVO

In particolar modo, il Pipita ha lavorato sul feeling con Suso e Calhanoglu, che sono i due esterni titolari chiamati a generare palloni invitanti per mettere Higuain nelle condizioni di far gol. Ma rispetto agli attaccanti del recente passato, Gonzalo ha le doti tecniche anche per crearsi da solo un pallone vincente, come accaduto contro il Real Madrid durante il trofeo Santiago Bernabeu. Ma l’argentino ha anche un ottimo feeling con la trasferta di Cagliari, avendo segnato tre gol nelle quattro partite giocate con le maglie di Napoli e Juventus, ai quali si sommano altrettante reti nelle gare casalinghe tra San Paolo e Allianz Stadium. Un feeling che Gattuso si augura possa continuare anche oggi.

MILAN

In attesa del primo gol ufficiale con la maglia rossonera Gonzalo Higuain ha già conquistato il Milan, per l’assist decisivo con la Roma e l’atteggiamento in campo e fuori dal campo. «Dà tanto, si fa voler bene, è coerente in ciò che dice e fa: un segnale importante per il gruppo» ha notato Rino Gattuso, raccontando che l’argentino sembrava «il più arrabbiato del mondo» dopo aver chiuso a secco anche l’amichevole di settimana scorsa con la Pro Piacenza. «È un leader – ha continuato -, come Romagnoli, Reina e come lo era Bonucci». Per la «difficile» trasferta di Cagliari è anche l’unica prima punta a disposizione. «Spero di recuperare Cutrone per l’Europa League – ha detto l’allenatore -. Coperta corta? No, posso giocare anche col falso 9».

A Milanello non è un problema nemmeno Mattia Caldara, titolare in Nazionale prima di debuttare in rossonero. «I media stanno facendo solo del male a Caldara – ha attaccato Gattuso, che ha bisogno di far abituare il ragazzo alla difesa a quattro -. Prima della Nazionale sembrava Beckenbauer, poi uno scarso. È molto intelligente e viene da una cultura diversa, non è giusto buttarlo nel frullatore. Ha la nostra fiducia e ci può dare una grande mano. Mancini imprudente? Non ho detto questo. Io voglio giocare in un certo modo e servono meccanismi perfetti».

Squadra che vince, non si cambia. È proprio il caso di dirlo visto che Rino Gattuso, nel corso degli ultimi due allenamenti settimanali – che poi sono quelli che danno le indicazioni sulla formazione titolare – ha provato gli stessi undici che hanno battuto la Roma a San Siro. Dopo le prove di metà settimana con Caldara e Laxalt al posto di Musacchio e Rodriguez (Donnarumma, Calabria e Romagnoli certi della titolarità) nella linea difensiva, ecco che quest’ultimi si riprenderanno il posto da titolare mentre per l’azzurro e per l’ex Genoa è ipotizzabile del minutaggio importante giovedì, in occasione dell’esordio in Europa League contro il Dudelange.

Per quella partita, Gattuso punta a recuperare Patrick Cutrone, che non è stato convocato per la partita di Cagliari a seguito di una distorsione alla caviglia rimediata martedì, proprio alla Sardegna Arena, con la maglia della nazionale Under 21 nel match giocato contro l’Albania. Cutrone ha provato ad esserci, ma visto il tour de force che attende il Milan, lo staff tecnico e quello medico hanno preferito non correre rischi. Al suo posto è stato convocato Franck Tsadjout, con Borini che verrà considerato come prima alternativa a Higuain in caso di necessità. Fuori dai convocati, per scelta tecnica, anche Alen Halilovic che nonostante abbia segnato con l’Under 21 croata, non ha convinto Gattuso a portarlo in Sardegna. In avanti, insieme a Higuain, agiranno Suso e Calhanoglu, chiamati al doppio ruolo di rifinitori ma anche risolutori, mentre è tornato a disposizione Cristian Zapata, che ha smaltito i problemi fisici e ha rispetto la tabella di marcia che prevedeva per questa partita il suo ritorno nell’elenco dei convocati. In mezzo al campo nessuna sorpresa, con il trio Kessie-Biglia-Bonaventura confermatissimo.

CAGLIARI  Tutto concentrato negli ultimi 3 giorni. Maran non ha potuto disporre per quasi due settimane dei Nazionali in giro per il mondo ed ha stretto i tempi per abbozzare un piano-partita in grado, almeno teoricamente, di mettere in difficoltà il Milan. Il tecnico rossoblù non fa pretattica, ma è proprio che, fino all’ultimo momento, vuole ponderare con la massima attenzione la scelta degli udici da mandare in campo, con in programma un allenamento di rifinitura che andrà in scena stamane, giusto per valutare le condizioni generali a poche ore dal fischio d’inizio del match. Maran si ritrova in rosa un Joao Pedro che scalpita: la ferita della squalifica per doping è ancora aperta, ma esser tornato a disposizione ha messo il turbo al brasiliano che si giocherà il posto da trequartista con Ionita, il quale ha interpretato finora il ruolo con discreta personalità e qualche sbavatura di troppo. L’estone Klavan è tornato a disposizione dopo aver saltato la prima delle due amichevoli della propria Nazionale. Per lui si era insinuato un problema al tendine: le risultanze delle prove strumentali non hanno evidenziato lesioni ad alto rischio.
Il mister rossoblù si aspetta una gara dall’intensità elevata: «Il Milan cerca sempre la manovra ed ha un potenziale offensivo di prim’ordine. Loro sono partiti bene ed hanno una condizione invidiabile. Sono molto curioso di vedere come reagiranno i miei. Tutti sono rientrati in buone condizioni dai loro impegni internazionali». Difficile che Maran vari l’assetto dopo gli equilibri faticosamente raggiunti prima della sosta. Ora sarà da verificare se il Cagliari è riuscito a tenere alta la soglia di intensità che ha raggiunto decibel importanti in quel di Bergamo, con 3 punti non preventivati alla vigilia.

Un Kessie in doppia cifra. Gennaro Gattuso sotto la sua gestione ha trasformato Calhanoglu da oggetto misterioso a trascinatore della squadra, ha reso Bonaventura una vera e propria mezzala con grandi tempi di inserimento, ha lanciato definitivamente nell’Olimpo del calcio italiano Cutrone. Un tecnico deve sempre avere delle missioni, sia per quanto concerne la squadra nel suo insieme, sia nel migliorare i singoli sotto diversi punti di vista. Franck Kessie nella prima stagione rossonera è stato lo stakanovista della squadra rossonera, giocando ben 54 partite fra campionato e coppe. Il centrocampista è rimasto in campo per 4.603 minuti, diventando il giocatore della storia Milan con più minuti in una singola stagione, più dei 4.320 di Pirlo nell’annata ’06-07, quella che culminò la vittoria della Champions ad Atene. Gattuso però non vuole solo un Kessie sempre in campo. Anzi. L’anno scorso, infatti, questo essere indispensabile di Kessie ebbe come rovescio della medaglia un rendimento alterno dell’ivoriano, con diversi periodi della stagioni vissuti in maniera anonima. Gattuso vuole invece che Kessie sia un giocatore determinante per il Milan, più incisivo sotto porta. Vuole un Kessie ai livelli dei grandi centrocampisti del campionato italiano e non solo, una mezzala che riesca a raggiunge la doppia cifra per quanto concerne i gol realizzati.

L’UNO-DUE A CAGLIARI

Kessie ha dimostrato di essere dotato di un ottimo tiro in porta dalla media-lunga distanza e di avere buonissime capacità di inserimento. Nella sua prima annata col Milan ha realizzato 5 gol in campionato in 37 partite, mentre con l’Atalanta nella Serie A ’16-17 aveva raggiunto quota 6. Bene, Gattuso è convinto che il giocatore possa arrivare fino a 10 o comunque aumentare il suo bottino di reti avvicinandosi alle medie di giocatori come Hamsik (che in dodici stagioni al Napoli ha viaggiato alla media di 8 reti a campionato), Milinkovic-Savic (12 nel passato campionato), Khedira (9 nel ’17-18) e Nainggolan (11 con Spalletti nella Roma da trequartista, ma comunque sempre pericoloso nell’area avversaria anche quando è stato schierato da mezzala nel centrocampo a tre). Kessie, per altro, ha un esempio in casa, visto che Bonaventura l’anno scorso si è spinto fino a 8 reti. Kessie ha iniziato bene la stagione, ha trovato già il primo con la Roma e domani tornerà in un campo, quello di Cagliari, dove l’anno scorso realizzò la sua seconda doppietta in Serie A (Milan vincente per 2-1) dopo quella messa a segno contro la Lazio alla prima giornata del campionato ’16-17 con l’Atalanta. Gattuso vuole che provi maggiormente la conclusione e lo faccia con più “cattiveria”, che sia più convinto, che creda nei suoi mezzi e nelle sue capacità, che sfrutti al massimo la sua grande fisicità. Inoltre la presenza di Higuain da centravanti dovrebbe rappresentare un ulteriore aiuto per gli esterni e i centrocampisti come lui, perché il Pipita, a differenza di quanto accadeva con Kalinic e Andrè Silva, attirerà su di sé più attenzioni da parte dei difensori, lasciando così maggiori spazi agli inserimenti dei compagni. E Gattuso vuole che Kessie risponda presente.

Compleanno e acquisto del Monza. Potrebbe essere questa la tempistica per l’annuncio della cessione della maggioranza del club brianzolo a Silvio Berlusconi. La conclusione dell’affare dovrebbe arrivare entro la fine di settembre: una data possibile è proprio il 29 settembre, quando Berlusconi compirà 82 anni. Le negoziazioni intanto proseguono senza particolari problemi. Non sarebbe ancora stata formalizzata l’offerta economica precisa alla famiglia Colombo. Per questo non possono essere confermate le indiscrezioni sull’entità dell’investimento di Berlusconi per il 70% del Monza: la cifra oscilla tra 1.8 e 2.5 milioni. Ormai è solo questione di giorni. Come ha annunciato Nicola Colombo sabato scorso, a margine dell’amichevole con il Brescia, è già prevista una verifica tra soci al 30 giugno 2019, quando l’attuale presidente deciderà se proseguire con la comproprietà 70-30% oppure lasciare tutto a Berlusconi.
Intanto i tifosi del Monza continuano a far crescere il numero degli abbonamenti. Secondo il sito monza-news.it, nell’ultima settimana sono stati venduti altri 100 tagliandi portando il totale oltre quota 600. La presenza del Milan di Berlusconi e Galliani nel girone B, unito alla prima volta della Juventus Under 23 nel girone A, contribuisce a dare visibilità al campionato. Ne vuole approfittare Eleven Sports, la società che ha acquistato i diritti tv del torneo per trasmetterli in streaming. Ieri sono stati annunciati i pacchetti che prevedono tre formule: tutte le partite della squadra del cuore, solo quelle in trasferta o l’acquisto della gara singola.

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