Dopo lo stop per le gare della Nazionale, dove la nostra Italia ci ha dato un magro bottino fatto dal pareggio in casa contro la Polonia e la brutta sconfitta esterna contro il Portogallo, il campionato di calcio di Serie A è pronto a ricominciare. La quarta giornata di Serie A ripartirà dall’Inter, la quale è tutta concentrata alla gara di Champions League di martedì contro il Tottenham scenderà in campo sabato alle ore 15, a San Siro, contro il Parma.

Informazioni utili per seguire Inter-Parma in diretta live tv e streaming no Rojadirecta

La gara fra Inter e Parma si potrà seguire come di consueto su Sky Sport e Calcio e su InterTV. Per i possessori di un abbonamento a Sky, inoltre, sarà possibile seguire l’incontro anche attraverso l’app SkyGo, a patto che si abbia a disposizione una connessione ad internet per il proprio dispositivo (smartphone, tablet o PC). Come di consueto, su Calcioesteronews.it vi forniremo invece la cronaca testuale della gara , con calcio d’inizio alle ore 15.

Le emittenti straniere che si possono vedere sono diverse e per accedervi basta cliccare sul relativo link. Quelle disponibili sono:

  1. Ceca Ceska Televize e Slovenska Televizia;
  2. Cina China Central Television;  
  3. Australia Special Broadcasting Service;
  4. Georgia Georgia Public Broadcasting;
  5. Honduras Televicentro;
  6. Radio Television of Kosovo;
  7. Colombia Radio Cadena Nacional;
  8. Ecuador RedTeleSistema;
  9. Surinaamse Televisie Stichting;
  10. Sanoma Media Netherlands;
  11. Turkish Radio and Television Corporation;
  12. Austria Osterreichischer Rundfunk;
  13. Germania Zweites Deutsches Fernsehen;
  14. Schweizer Radio und Fernsehen Grecia Elliniki Radiofonia Tileorasi;
  15. Cipro Cyprus Broadcasting Corporation;
  16. Radio e Televisao de Portugal;
  17. Lussemburgo Radio Television Luxembourg;
  18. Irlanda Raidio Teilifis Eireann;
  19. Finlandia Yleisradio Oy;
  20. Radio-televizija Srbije;
  21. Radiotelevizija Bosne i Hercegovine;
  22. Croazia Hrvatska radiotelevizija.

La voglia c’è ed è tanta. La tentazione di giocare due volte a San Siro in quattro giorni, trascinato dall’entusiasmo dei 130 mila tifosi nerazzurri, è grande. Mauro leardi, a sorpresa ma non troppo, si è rimesso in moto e ora prova a fare pressione su Luciano Spalletta Il capitano dell’Interè tornato ieri mattina dalla trasferta americana con l’Argentina e non vuole risparmiarsi: il desiderio di debuttare in Cham- pions martedì contro il Tot- tenham non è (ovviamente) nemmeno quotato, ma ora sente di poter essere titolare già domani pomeriggio contro il Parma. In pochi giorni, insomma, lo scenario dell’attacco nerazzurro potrebbe cambiare. L’allenatore, con Mauri» ultimo a rientrare ad Appiano dalle nazionali e Lautaro k.o. per l’ematoma al polpaccio, ha lavorato al piano B per il ruolo di prima punta da schierare dall’inizio nell’antidpo di A. Ecco perchè Keita è pronto a vestire di nuovo i panni del falso nove, così come già fatto a Bologna: il senegalese rimane ancora davanti nelle preferenze dello staff tecnico, ma la forte candidatura di leardi potrebbe modificare le prospettive.

CARICA Gli 35 minuti giocati contro la Colombia martedì notte hanno dato a Maurito una nuova carica. Merito anche della moglie Wanda Nara, che ha fatto un blitz in New Je r- sey per vedere il marito e ieri mattina era con lui ad Appiano Gentile per una sgambata post volo intercontinentale, partito mercoledì dall’aeroporto JFK di New York. Tra i pròlizzo di Mauro c’è sicuramente la sua voglia di tornare in campo con i nerazzurri dopo aver saltato la trasferta di Bologna e di cancellare il numero zero alla voce gol stagionali. «I problemi fisici? Ho lavorato tutta la settimana e adesso mi sento a posto: sono al 100 per cento, ora devo pensare all’Inter», ha detto il capitano dopo la partita con la Seleccion. Spalletti però dovrà anche valutare i contro di mette rio subito in campo: il match con il Tottenham è 76 ore dopo il Parma; il rischio di un nuovo affaticamento dopo il malanno alla coscia destra è dietro l’angolo; c’è anche la necessità di recuperare completamente dal lungo volo di ritorno e dal jet lag, visto che nei giorni americani leardi è stato prima a Los Angeles (fuso orario di 9 ore) e poi a New York (6ore). La risposta ai dubbi arriverà oggi: Mauro, infatti, si allenerà insieme con i compagni stamattina ad Appiano e la rifinitura sarà decisiva. Alla fine potrebbe anche essere impiegato pan rime, magari partendo dalla panchina e lasciando a Keita il posto da titolare. Ma guardando le statistiche questa non è mai stata un’opzione molto usata con il numero 9, visto davvero poche volte seduto a bordo campo mentre i compagni soffrono.

Ad esempio l’anno scorso, nel primo campionato con Spalletti guida tecnica dell’Inter, è successo una sola volta contro il Benevento, subito dopo le tre parate di stop per il problema muscolare agli adduttori della coscia destra. Perii resto Mauro ha giocato sempre titolare (e sempre da capitano), con 27 match su 34 fatti per tutti i 90 minuri. L’Inter spallettiana, insomma, d pensa bene prima di rinunciare a Maurito.

Fattore scaramantico? Chissà. Di sicuro c’è uriln- ter die ha sofferto troppo nelle ultime gare a San Siro e che proprio nel suo stadio vuole costruire la scalata verso la vetta della classifica viste le tre gare interne nelle prossime quattro uscite di campionato, più l’impegnogià delicatissimo di Champions in programma martedì contro il Tottenham.

E quando le cose non vanno, urge cambiare. Così oggi contro il Parma l’Inter indosserà la terza maglia, letteralmente andata a ruba nella fase di prevendita online (in cui veniva dato in omaggio la possibilità di personalizzarla) e nella prima fase di vendita negli store nerazzurri. E da stamattina sui canali social del club andrà in onda lo spot di presentazione: un video accattivante che avrà come testimonial Milan Skriniar, in nerazzurro da poco più di dodici mesi, ma già idolo indiscusso del popolo nerazzurro.

LA CARICA DEI 60 MILA Insomma, una festa nella festa per i sessantamila tifosi che questo pomeriggio si presenteranno al Meazza per assistere alla sfida contro il Parma. Prevista anche la presenza di numerose famiglie, che avranno la possibilità di passare del tempo prima del match nel Village allestito all’esterno dello stadio, con animazione e intrattenimento, tra un calaobalilla, i gonfiabili e il misuratore di velocità e precisione del tiro.

ANCHE IL C.T. E poi tanfi grandi ex nerazzurri, da Walter Zenga a Riccardo Ferri, passando per Nicola Berti, Alessandro Bianchi e Sebastian Frey. Ma soprattutto d sarà anche il c.t. dell’Italia Roberto Mana’ni insieme al team manager della Nazionale Lele Oriali. Anche loro hanno contribuito a rendere prestigiosa la storia dell’Inter, anche se la loro presenza a San Siro è chiaramente un appuntamento di lavoro.

Vincere con il Parma e prendere lo slancio per il Tottenham. Vincere con il Parma per dare una risposta convincente al campionato. Il ramo di un albero della sua campagna in Toscana ha provato… a metterlo k.o. (e l’occhio sinistro ne porta i segni) ma Luciano Spalletti non si ferma. Non può fermarsi. Oggi inizia il tour che porterà la sua Inter a giocare 7 partite in 21 giorni: gli emiliani sono il primo ostacolo ma il ritorno in Champions è troppo vicino per rimanere dietro le quinte. «Siamo davanti a una tappa del percorso preparato durante tutta la scorsa stagione, dobbiamo farci trovare pronti – attacca il tecnico nerazzurro, a meno 3 partite da quota 450 in A È quello che siamo andati a cercare, quello per cui abbiamo sofferto l’anno scorso. Abbiamo un numero di calciatori con cui poter affrontare questi periodi in cui si gioca ogni tre giorni. Mi aspetto che i miei abbiano motivazioni. Mi aspetto voglia e determinazione. E che i miei a facciano trovare pronti a dare il contributo che ci aspettiamo e che possono dare in Europa. Senza dover avere una preparazione e un’esperienza in Champions alle spalle. Dobbiamo evitare di farci limitare dal timore della novità, di essere convinti che le nostre qualità sono sufficienti per passare il turno». La Champions è dietro l’angolo, ma oggi c’è il Parma: «Ed è una partita importante perché c’è da vincere in modo convincente. Giocando un buon calcio, facendo vedere personalità e di aver preso quel cammino che bisogna fare peressere forti. Spesso il risultato di una partita ri condiziona in quella successiva: se facciamo bene potrà essere “introdotta” bene anche la partita con il Tottenham».

PUNTI Spalletti insiste: giochiamo da Inter. «Dobbiamo essere bravi a comandare la partita e stare attenti alla perdita di palla. Mi aspetto che il Parma giochi con due esterni molto rapidi in campo apeno e una squadra raccolta per poi avere uscite di grande velocità. Gervinho lo conosco bene: ha queste ripartenze contro cui d vorrà equilibrio. Noi abbiamo lavorato molto sul possesso palla e a dà dei vantaggi, perché fa perdere equilibrio agli avversari. Se sei bravo a tenere la palla, spostarla con pochi tocchi, gli altri lasciano spazi. Più veloce viaggia la palla e più è difficile risistemarsi per l’avversario. Il gol di Nainggolan a Bologna è arrivato così». Un altro comandamento spallettiano è chiaro: basta fare passi falsi, dopo gli appena 4 punti in 3 partite. «Abbiamo avuto qualche infortunio ma ho potuto mettere in campo una formazione importante. Scelta bene o scelta male, ognuno valuta come vuole. Ma abbiamo lasciato punti per strada: mi dispiace, non possiamo permettercelo più».

I GIOCATORI Spalletti fa anche i nomi. Quando si parla di leader esce fuori sempre quello di Nainggolan. «Radjaè un giocatore forte, un calciatore da Inter come tuta. Lui dà quelle accelerate che ha fatto vedere a Bologna, ma poi si deve considerare anche la consistenza che mette dentro la parata. E su questo aspetto può fare molto meglio. Comunque è uno che può fare la differenza». Poi ecco la «difesa» di Roberto Gagliardini, tenuto fuori dalla lista Uefa: «Cè chi ha giocato molto sul “bocdato Gagliardini”, per far confusione. Su 19 calciatori potevamo considerarne solo 6 per la lista: Dalbert, Joao Mario, Vecino, Gag hard ini, Nainggolan e Skriniar. Tre andavano scelta. Io faccio le scelte scegliendo, non bocciando. E se voglio bocciare lo faccio senza aver bisogno di una regola che mi impone di dover scegliere. Gagliardini rimane un grande giocatore e mi è dispiaciuto lasciarlo fuori. Io Roberto non lo boccio e con il Parma gioca». Così come potrà fare in futuro anche Joao Mario: «Ci saranno tante parate, troverà posto».

… E L’EX CAPITANO Con un sorriso c’è spazio anche per Totri. Con Spalletti che glissa sul mancato invito alla presentazione show dell’autobiog rafia di Francesco, giovedì 27 al Colosseo: «Non sono nella lista? Allora gli farò una sorpresa… Il libro lo leggerò, l’ho fatto con tutri quelli scritti dai giocatori che ho alle nato, per un campione come lui lo farò più volentieri. Naturalmente se davvero non sono tra gli invitati mi dispiacerebbe, ma le scelte le deve fare lui… degli invitati».