A breve sulla fatture emesse dai gestori di luce, gas ed altri servizi di pubblica utilità, potrebbe essere finalmente indicata la data di spedizione, ossia, quando gli operatori postali ricevono la corrispondenza da inviare al recapito, avranno l’obbligo di indicare sulla busta la data in cui la bolletta/fattura è stata presa in carico.

Agcom sta lavorando a un provvedimento che prevede per Poste Italiane e tutti gli operatori del servizio postale l’obbligo di indicare sulle bollette la data di spedizione agli utenti per evitare che i clienti ricevano, come spesso accade, le bollette già scadute e siano costretti a pagare interessi di mora non dovuti.

Molte volte, infatti, i consumatori ricevono bollette con scadenze molto ravvicinate o addirittura già trascorse, trovandosi così a pagare, oltre al dovuto, anche gli interessi di mora per colpe non proprie. Ancora oggi, però, non è semplice dimostrare di chi sia la responsabilità perché gli operatori di energia possono sostenere di aver inviato le bollette con congruo anticipo e che la colpa, quindi, sia da imputare alle Poste. Tra la data di emissione e quella di scadenza, infatti, devono esserci almeno 20 giorni di differenza. Ma questo lasso di tempo non sempre è sufficiente.

Finora un paletto è stato fissato: per preciso volere dell’Autorità la data dovrà essere stampata sulle etichette cartacee. Poste Italiane aveva infatti proposto una soluzione solo per le fatture elettroniche ricevendo un “no” da Agcom, perché l’obbligo della fatturazione elettronica (dal primo gennaio 2019) si applicherà solo ai circa 6 milioni di partite Iva mentre la gran parte dell’utenza riceve ancora la bolletta cartacea.

Tutti i soggetti interessati potranno inviare le proprie osservazioni ad Agcom entro il 25 settembre. Poi la palla passerà al ministero dello Sviluppo Economico che dovrà adottare il regolamento e renderlo operativo.

“Un piccolo passo avanti, sicuramente importante, che va in direzione di una maggiore tutela dei cittadini, che spesso si vedono applicare costose more, o addirittura applicare distacchi, per non aver pagato bollette in realtà mai giunte”, è il commento di Federconsumatori.

Bollette in digitale per il momento solo elettroniche sul sito del Fisco: ulteriori consigli

Poste ha espresso la volontà, in questo momento di modifica delle regole, che le bollette di luce, acqua, gas, telefono o altri servizi vengano inviati dagli operatori stessi o, anche tramite il supporto di Poste, online in formato elettronico attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.Ma ci sono chiaramente dei rischi per famiglie e singoli individui. E non sembra che tale idea possa passare, anche se per legge si potrebbe. E altre regole modificate, questa volta a difesa dei consumatori.

Pc, smartphone, tablet, diciamo subito che nell’era del digitale cambiano inevitabilmente e in maniera rapida le modalità nei rapporti fra le famiglie e chi fornisce servizi. Per esempio ormai da qualche anno gli operatori hanno mutato il loro “status” e offrono all’utente una nuova opportunità per l’invio delle bollette. Niente più supporto cartaceo, e dunque niente bolletta nella cassetta delle lettere, ma invio via posta elettronica.

Bolletta via email, app oppure sul sito

Due le opportunità offerte: attraverso la casella email oppure tramite l’app o il sito del servizio elettrico. Duplice l’idea di sobrietà: quella legata al rispetto dell’ambiente, perché si risparmia sulla carta stampata; e quella legata alla velocità di fatturazione, perché con la bolletta online appena la fattura viene emessa può essere subito controllata dal cliente, diversamente al supporto cartaceo per il quale serve attendere i tempi di consegna. Sempre che la bolletta non venga smarrita o consegnata in ritardo.

La bolletta digitale costa meno

C’è comunque anche un vantaggio per il cliente, visto che attraverso la bolletta online alcuni operatori offrono agevolazioni economiche per chi passa dalla fatturazione cartacea a quella digitale. Edison per esempio, addebita costi chiari sulle bollette cartacee e sui bollettini, due euro per ogni bolletta cartacea ricevuta, altrettanti per il bollettino cartaceo consegnato all’utente. Eliminandole, e dunque ricevendole online, si possono risparmiare quattro euro per sei bollette (si ipotizza una fatturazione bimestrale) risparmiando ventiquattro euro l’anno, mentre se la fatturazione è mensile il risparmio raddoppia, 48 euro l’anno. Enel, invece, non offre un ampio risparmio se si crea differenza tra la bolletta cartacea o quella online; dunque, scegliere tra bollettino cartaceo o la domiciliazione non cambia assolutamente nulla, salvo il cosiddetto deposito cauzionale iniziale, che non c’è in caso di domiciliazione. Per le bollette Enel cartacee non c’è maggiorazione, mentre per quel che concerne le bollette online, a fine anno vengono scalati sei euro dal conto totale.

Acea, Eni: quanto si risparmia con la bolletta digitale

Stesso discorso per Acea, che non crea differenze tra bolletta cartacea e bolletta digitale (o i bollettini) ricevuta per email. In questo caso le differenze quindi restano soltanto nella immediatezza del recapito e nel rispetto dell’ambiente. Ma, dirla tutta, non esiste un vero e proprio risparmio per il cliente. Si passa poi a Eni, che immette un aumento in bolletta di cinquanta centesimi per fattura nel caso di supporto cartaceo. Così, se la fatturazione è bimestrale con la bolletta cartacea alla fine dell’anno si pagano 3 euro di surplus, sei euro se la fatturazione è mensile. Diventa minimo, dunque, il risparmio per il cliente. Ma è grande il vantaggio ecologico, visto che chi sceglie la fatturazione digitale azzera il consumo di carta su cui stampare la bolletta. In più, la stampa della carta comporta l’emissione nell’aria di elevate percentuali di anidride carbonica; e a voler essere particolarmente attenti al fattore ecologico, sono da considerare anche i problemi provocati dagli scarichi (lo smog e i gas di scarico delle auto, per esempio) dei mezzi impiegati per il trasporto materiale delle bollette, oltre all’enorme consumo di acqua impiegata per il riciclo.

Anche e soprattutto per questo motivo alcuni fornitori di energia elettrica, gas, luce e internet si sono fatti promotori nei mesi scorsi di progetti a tutela ambientale, puntando inoltre sulla creazione di aree verdi in grado di indirizzare gli utenti alla scelta della bolletta elettronica. Tutto sta nell’educazione civica del cliente, alla sua capacità di saper interagire con l’ambiente, lasciando da parte per una volta il mero guadagno e la salvaguardia del proprio portafogli. Finale sul tempo: è ovvio che chi sceglie la fatturazione online e paga col Rid, risparmia la fila all’ufficio postale.

La fatturazione rappresenta un aspetto essenziale del rapporto tra venditore e cliente finale, nonché uno strumento di comunicazione utile per i clienti, affinché essi possano adottare uno stile di consumo consapevole. Nella bolletta, infatti, il cliente ha un pronto riscontro sui consumi e sulla spesa da sostenere, ciò gli permette di effettuare scelte informate. Enel Energia attribuisce alla fatturazione ed alla gestione del credito un’importanza centrale e, proprio per questo, dedica il massimo impegno per rendere questi strumenti chiari e trasparenti. È interesse primario di Enel Energia fatturare sulla base dei consumi reali forniti dai distributori locali o sulla base dell’autolettura comunicata dai clienti e, solo in assenza di questi, ricorrendo alla stima. Ciò anche con lo scopo di ridurre il più possibile il sorgere di eventuali contestazioni che, talvolta, possono costituire motivo di insoddisfazione. Questa guida ha lo scopo di far conoscere al cliente tutti gli strumenti che Enel Energia offre per evitare problematiche legate alla fatturazione ed alla gestione del credito.

L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) con la delibera 501/2014 ha introdotto la Bolletta 2.0 con lo scopo di rendere le fatture più semplici e trasparenti nella consultazione, nonché essenziali nel contenuto. Enel Energia si è fatta da subito promotrice di questa evoluzione ed ha avviato un processo di rinnovamento della bolletta rendendola più semplice, più chiara e più vicina alle esigenze del cliente grazie a: una grafica nuova tutta a colori; una suddivisione funzionale delle informazioni, per trovare rapidamente i dati utili; una separazione tra Bolletta Sintetica ed elementi di dettaglio, per avere subito un’idea di insieme o per approfondire. Per saperne di più, scopri tutti i dettagli nelle pagine successive.