Poste ha espresso la volontà, in questo momento di modifica delle regole, che le bollette di luce, acqua, gas, telefono o altri servizi vengano inviati dagli operatori stessi o, anche tramite il supporto di Poste, online in formato elettronico attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.Ma ci sono chiaramente dei rischi per famiglie e singoli individui. E non sembra che tale idea possa passare, anche se per legge si potrebbe. E altre regole modificate, questa volta a difesa dei consumatori.

Pc, smartphone, tablet, diciamo subito che nell’era del digitale cambiano inevitabilmente e in maniera rapida le modalità nei rapporti fra le famiglie e chi fornisce servizi. Per esempio ormai da qualche anno gli operatori hanno mutato il loro “status” e offrono all’utente una nuova opportunità per l’invio delle bollette. Niente più supporto cartaceo, e dunque niente bolletta nella cassetta delle lettere, ma invio via posta elettronica.

Bolletta via email, app oppure sul sito

Due le opportunità offerte: attraverso la casella email oppure tramite l’app o il sito del servizio elettrico. Duplice l’idea di sobrietà: quella legata al rispetto dell’ambiente, perché si risparmia sulla carta stampata; e quella legata alla velocità di fatturazione, perché con la bolletta online appena la fattura viene emessa può essere subito controllata dal cliente, diversamente al supporto cartaceo per il quale serve attendere i tempi di consegna. Sempre che la bolletta non venga smarrita o consegnata in ritardo.

La bolletta digitale costa meno

C’è comunque anche un vantaggio per il cliente, visto che attraverso la bolletta online alcuni operatori offrono agevolazioni economiche per chi passa dalla fatturazione cartacea a quella digitale. Edison per esempio, addebita costi chiari sulle bollette cartacee e sui bollettini, due euro per ogni bolletta cartacea ricevuta, altrettanti per il bollettino cartaceo consegnato all’utente. Eliminandole, e dunque ricevendole online, si possono risparmiare quattro euro per sei bollette (si ipotizza una fatturazione bimestrale) risparmiando ventiquattro euro l’anno, mentre se la fatturazione è mensile il risparmio raddoppia, 48 euro l’anno. Enel, invece, non offre un ampio risparmio se si crea differenza tra la bolletta cartacea o quella online; dunque, scegliere tra bollettino cartaceo o la domiciliazione non cambia assolutamente nulla, salvo il cosiddetto deposito cauzionale iniziale, che non c’è in caso di domiciliazione. Per le bollette Enel cartacee non c’è maggiorazione, mentre per quel che concerne le bollette online, a fine anno vengono scalati sei euro dal conto totale.

Acea, Eni: quanto si risparmia con la bolletta digitale

Stesso discorso per Acea, che non crea differenze tra bolletta cartacea e bolletta digitale (o i bollettini) ricevuta per email. In questo caso le differenze quindi restano soltanto nella immediatezza del recapito e nel rispetto dell’ambiente. Ma, dirla tutta, non esiste un vero e proprio risparmio per il cliente. Si passa poi a Eni, che immette un aumento in bolletta di cinquanta centesimi per fattura nel caso di supporto cartaceo. Così, se la fatturazione è bimestrale con la bolletta cartacea alla fine dell’anno si pagano 3 euro di surplus, sei euro se la fatturazione è mensile. Diventa minimo, dunque, il risparmio per il cliente. Ma è grande il vantaggio ecologico, visto che chi sceglie la fatturazione digitale azzera il consumo di carta su cui stampare la bolletta. In più, la stampa della carta comporta l’emissione nell’aria di elevate percentuali di anidride carbonica; e a voler essere particolarmente attenti al fattore ecologico, sono da considerare anche i problemi provocati dagli scarichi (lo smog e i gas di scarico delle auto, per esempio) dei mezzi impiegati per il trasporto materiale delle bollette, oltre all’enorme consumo di acqua impiegata per il riciclo.

Anche e soprattutto per questo motivo alcuni fornitori di energia elettrica, gas, luce e internet si sono fatti promotori nei mesi scorsi di progetti a tutela ambientale, puntando inoltre sulla creazione di aree verdi in grado di indirizzare gli utenti alla scelta della bolletta elettronica. Tutto sta nell’educazione civica del cliente, alla sua capacità di saper interagire con l’ambiente, lasciando da parte per una volta il mero guadagno e la salvaguardia del proprio portafogli. Finale sul tempo: è ovvio che chi sceglie la fatturazione online e paga col Rid, risparmia la fila all’ufficio postale.

La fatturazione rappresenta un aspetto essenziale del rapporto tra venditore e cliente finale, nonché uno strumento di comunicazione utile per i clienti, affinché essi possano adottare uno stile di consumo consapevole. Nella bolletta, infatti, il cliente ha un pronto riscontro sui consumi e sulla spesa da sostenere, ciò gli permette di effettuare scelte informate. Enel Energia attribuisce alla fatturazione ed alla gestione del credito un’importanza centrale e, proprio per questo, dedica il massimo impegno per rendere questi strumenti chiari e trasparenti. È interesse primario di Enel Energia fatturare sulla base dei consumi reali forniti dai distributori locali o sulla base dell’autolettura comunicata dai clienti e, solo in assenza di questi, ricorrendo alla stima. Ciò anche con lo scopo di ridurre il più possibile il sorgere di eventuali contestazioni che, talvolta, possono costituire motivo di insoddisfazione. Questa guida ha lo scopo di far conoscere al cliente tutti gli strumenti che Enel Energia offre per evitare problematiche legate alla fatturazione ed alla gestione del credito.

L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) con la delibera 501/2014 ha introdotto la Bolletta 2.0 con lo scopo di rendere le fatture più semplici e trasparenti nella consultazione, nonché essenziali nel contenuto. Enel Energia si è fatta da subito promotrice di questa evoluzione ed ha avviato un processo di rinnovamento della bolletta rendendola più semplice, più chiara e più vicina alle esigenze del cliente grazie a: una grafica nuova tutta a colori; una suddivisione funzionale delle informazioni, per trovare rapidamente i dati utili; una separazione tra Bolletta Sintetica ed elementi di dettaglio, per avere subito un’idea di insieme o per approfondire. Per saperne di più, scopri tutti i dettagli nelle pagine successive.

Nella parte superiore della bolletta potrai avere subito tutte le informazioni utili sul mercato di riferimento, sul programma fedeltà di Enel Energia e sulla carta EnelMia. Sarà più facile riconoscere la tua fornitura grazie all’icona e ai colori: la bolletta luce è in arancio, con la lampadina; la bolletta gas è in blu, con la fiammella. Nella sezione DATI FORNITURA puoi facilmente trovare il tipo di fornitura, il numero e la data di emissione della bolletta, il periodo a cui fa rifermento e l’importo da pagare. In questo spazio sono presenti anche il Numero Cliente; Codice fiscale; Codice POD nel caso della bolletta dell’elettricità (Point of delivery, ovvero il punto di prelievo dell’elettricità. È un codice composto da lettere e numeri, che identifica in modo certo il punto fisico sul territorio nazionale in cui l’energia viene consegnata); Codice PDR nel caso della bolletta gas (Punto di riconsegna, codice numerico che serve ad individuare con precisione il punto geografico in cui il gas viene prelevato dall’utente). Tieni questi dati a portata di mano ogni volta che hai bisogno di contattarci: ci aiuteranno a identificare subito la tua fornitura. Al centro della prima pagina, nella sezione SINTESI DEGLI IMPORTI FATTURATI, ci sono le singole voci di spesa, che compongono il totale della fattura. Il grafico a “torta” ti aiuterà a capire come questi costi concorrono alla formazione dell’importo finale.Il Totale Bolletta è dato: • Nel caso di bolletta luce, dalla somma di: spesa per l’energia (importi relativi alle attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale. Per il settore elettrico questa voce comprende le spese d’acquisto dell’energia, il dispacciamento – servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica – e la commercializzazione al dettaglio – legata alla gestione dei clienti – più eventuali importi fatturati relativi alle componenti dei meccanismi perequativi dei costi di approvvigionamento); spesa trasporto e gestione contatore (importi relativi ai servizi di trasmissione/ trasporto, distribuzione e misura – ovvero la lettura del contatore e la messa a disposizione dei dati di consumo. Comprende anche gli importi fatturati relativi alle componenti di incentivazione e al recupero della qualità del servizio e ai meccanismi perequativi dei suddetti servizi); spesa oneri di sistema (destinata alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico); totale imposte e IVA (comprende le voci relative all’imposta di consumo accisa e all’imposta sul valore aggiunto – IVA).

Nel caso di bolletta gas, dalla somma di: spesa per la materia gas naturale (importi fatturati relativamente alle attività svolte dal venditore per fornire il gas naturale al cliente finale. Per il settore del gas naturale comprende le voci relative all’approvvigionamento all’ingrosso della materia prima e per tutte le attività connesse, la commercializzazione al dettaglio e gli oneri di gradualità necessari a coprire i costi sostenuti dal venditore per l’adeguamento del proprio portafoglio di approvvigionamento); spesa trasporto e gestione contatore (copre le attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali il gas naturale da loro consumato. Corrisponde agli importi relativi ai servizi di trasmissione/trasporto, distribuzione e misura – ovvero lettura del contatore e messa a disposizione dei dati di consumo); spesa oneri di sistema (importi relativi ai corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio gas); totale imposte e IVA (comprende le voci relative all’imposta di consumo accisa e all’imposta sul valore aggiunto – IVA). In alcuni casi possono essere presenti anche il Bonus sociale (se richiesto) a sostegno delle famiglie in condizione di disagio economico o fisico, Ricalcoli e Altri importi. Nel caso di tipologia cliente elettrico domestico residente è presente il box “Canone di abbonamento alla televisione per uso privato”. Nella sezione del DETTAGLIO FISCALE vengono elencate tutte le voci di spesa distinte in quelle soggette a imposte e tasse (imponibile), in cui è indicato anche il dettaglio di imposte e tasse, e quelle esenti, compresi gli indennizzi, che determinano il totale da pagare. Sulla spalla destra hai a disposizione tutti i contatti utili e modalità per effettuare, comodamente e in autonomia, l’autolettura del tuo contatore, se previsto dal contratto.

COSA È? Il bonus sociale è uno sconto in bolletta per sostenere le famiglie in condizione di disagio economico o fisico. È stato introdotto dal Governo nel dicembre 2009 e garantisce un risparmio sulla spesa annuale per l’energia elettrica e gas. CHI PUÒ RICHIEDERLO? – BONUS DISAGIO ECONOMICO (forniture gas) Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale, per la sola abitazione di residenza, appartenenti: • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro; • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; • con misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenza domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore). La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti). – BONUS DISAGIO ECONOMICO (forniture elettriche) Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, appartenenti: • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro; • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro. – BONUS DISAGIO FISICO (forniture elettriche) Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico (sia elettrico che gas), qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. COME SI RICHIEDONO I BONUS? La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli e allegando i documenti richiesti dall’ente di riferimento (es. ISEE). È necessario, inoltre, avere a disposizione una serie di informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura.

Risposte immediate ai tuoi dubbi su fatture e modalità di pagamento

Cosa succede se pago una bolletta in ritardo?

Ogni bolletta ha una data di scadenza, la trovi nel riquadro principale della prima pagina. Se paghi una bolletta dopo la scadenza potremo richiederti: • gli interessi di mora; • le spese postali per l’eventuale invio di un sollecito di pagamento e/o una lettera di diffida.

Ho ricevuto una lettera/sms di sollecito. Cosa devo fare?

Se hai già pagato la bolletta, non devi fare nulla. Il sollecito potrebbe essere partito in parallelo al pagamento; provvederemo noi a registrare l’incasso. Se non hai pagato la bolletta, dovresti farlo al più presto; maggiore è il ritardo, maggiori potrebbero essere gli interessi di mora previsti dal Contratto, che troverai addebitati nella prima fattura utile. Clicca qui per consultare tutte le modalità di pagamento delle nostre bollette e gli sportelli bancari presso i quali puoi pagare gratuitamente.

Ho ricevuto una raccomandata o una PEC o un sms di diffida-preavviso di sospensione/risoluzione del Contratto. Cosa devo fare?

La diffida è una raccomandata senza ricevuta di ritorno e, se hai un indirizzo di posta elettronica certificata, può esserti inviata tramite PEC. Se hai ricevuto una diffida è necessario pagare subito l’importo riportato nella comunicazione. Per conoscere il dettaglio delle bollette della diffida accedi all’area clienti del sito di enelenergia.it Dopo aver pagato è necessario inviare la ricevuta del pagamento eseguito. Puoi farlo: • dall’area riservata del nostro sito enelenergia.it; • oppure inviando un fax al numero 800.066.386. Se hai pagato con Lottomatica Servizi, Sisal Pay, Punti vendita Coop abilitati, Cbill, CityPoste Payment, Paytipper, Sito e App di Enel Energia non dovrai inviare alcuna ricevuta. Registreremo automaticamente il tuo pagamento.

Sospensione della fornitura di energia elettrica. Se tecnicamente possibile, in caso di mancato pagamento entro i termini previsti dalla diffida, decorsi 3 giorni lavorativi, la potenza del tuo contatore sarà ridotta al 15% di quella disponibile; in tal caso potrai utilizzare solo alcu- ne apparecchiature elettriche. Dopo 15 giorni dalla riduzione di potenza, se non avrai provveduto al paga- mento, la fornitura sarà disattivata. Trascorsi ulteriori 10 giorni, se non prov- vederai al pagamento dell’intero debito, il Contratto sarà chiuso (risoluzione del Contratto), senza ulteriori avvisi. Attenzione! Se la tua fornitura è stata cessata, per riattivare la fornitura dovrai: 1. saldare l’insoluto; 2. richiedere un nuovo Contratto. Clicca qui per saperne di più. Sospensione della fornitura di Gas. In caso di mancato pagamento entro i termini previsti dalla diffida, decorsi 3 giorni lavorativi, potremmo richiedere al distributore della tua zona la sospensione della fornitura. Dopo 10 giorni dalla sospensione della fornitura, se non avrai saldato il tuo debito, il Contratto sarà chiuso (risoluzione del Contratto). Se non è possibile sospendere il servizio (ad es. perché il contatore non è accessibile al Distributore) richiederemo il taglio della colonna montante ed i costi relativi saranno a tuo carico. Anche in questo caso il Contratto sarà chiuso (risoluzione del Contratto). Sia per la fornitura elettrica che per la fonitura gas, qualora non fosse possibile procedere alla disattivazione fisica, si procederà alla cessazione amministrativa, che prevede per l’elettrico il passaggio della fornitura al Servizio di Salvaguardia o di Maggior Tutela, per il gas al servizio FUI/Default.

Cos’è il taglio della colonna montante gas?

La colonna montante gas è una tubazione o un gruppo di tubazioni verticali, destinata a distribuire il gas ai vari piani di un edificio. In caso di morosità, il distributore interviene tagliando la colonna montante, nel caso in cui non riesca ad accedere al contatore del gas, ad esempio nel caso in cui il misuratore sia situato all’interno della proprietà privata e il cliente è assente.

Cos’è il servizio di Ultima istanza FUI/Default di distribuzione Gas?

È il servizio attivato dal distributore territorialmente competente al verificarsi di alcune situazioni particolari, a seguito delle quali un cliente si trova senza fornitore, pur restando connesso alla rete e continuando a prelevare gas.

QUANDO NON PUÒ ESSERE SOSPESA LA FORNITURA. La fornitura non può essere sospesa di venerdì, sabato e nei giorni festivi e prefestivi. In ogni caso la fornitura non può essere sospesa se: • non è stata inviata la diffida o non sono stati rispettati i tempi previsti dall’Autorità indicati anche nelle condizioni generali di fornitura; • hai pagato la bolletta e dimostrato il relativo pagamento, entro i termini previsti nella comunicazione di sollecito/diffida; • hai presentato un reclamo sulla bolletta e sei in attesa di una nostra risposta. In ogni caso il reclamo deve riguardare: una ricostruzione dei consumi dovuta ad un malfunzionamento del Contatore (difettosità accertata dal Distributore) oppure fatture contenenti importi anomali, come definito dalla regolazione di settore; • se le condizioni tecniche del contatore non lo consentono; • se il tuo debito non riguarda ciò che è previsto dal Contratto di fornitura; • se la fornitura è “non disalimentabile” (ossia riferibile ai clienti che per ragioni di sopravvivenza sono connessi a macchine salvavita – attività a carico del distributore);  • se il tuo debito è inferiore o uguale all’ammontare del deposito cauzionale o della garanzia equivalente applicata dall’esercente la vendita eventualmente versata.

Alcune forniture non possono essere sospese. Ogni distributore ha l’obbligo di redigere l’elenco delle forniture “non disalimentabili” ed aggiornarlo in caso di variazione, sulla base delle informazioni pervenute dai clienti, mettendolo a disposizione del venditore. Il venditore ha invece il compito di comunicare al distributore l’eventuale variazione dello stato della fornitura, nel caso riceva una comunicazione da parte del cliente. Le “forniture non disalimentabili” sono quelle che: • alimentano apparecchiature salvavita; • rientrano tra quelle del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Servizio Elettrico (attività a carico dei distributori, per maggiori informazioni consultare autorita.energia.it); • riguardano Clienti che svolgono funzioni di utilità pubblica. In caso di cessazione amministrativa di un contratto fornitura di un cliente “non disalimentabile”, le forniture vengono migrate al servizio di ultima istanza che per il settore elettrico è svolto dall’esercente il Servizio di Maggior Tutela/Salvaguardia e per il settore gas è svolto dal FUI/Default.

Dopo aver pagato è necessario inviarci la ricevuta di pagamento. Puoi farlo: • dall’area riservata del nostro sito enelenergia.it; • oppure inviando un fax al numero 800.066.386. Clicca qui per consultare tutte le modalità di pagamento delle nostre bollette e gli sportelli bancari presso i quali puoi pagare gratuitamente. Se hai pagato con Lottomatica Servizi, Sisal Pay, Punti vendita Coop abilitati, Cbill, CityPoste Payment, Paytipper, Sito e App di Enel Energia non dovrai inviare alcuna ricevuta. Registreremo automaticamente il tuo pagamento! Attenzione! Se, invece, la tua fornitura è stata cessata amministrativamente, per riattivarla dovrai: 1. saldare tutto il tuo debito; 2. richiedere un nuovo contratto.