Non riesci a dimagrire anche se sei sempre a stecchetto? Fai attività fisica ma gli ultimi chili non se ne vanno mai? La soluzione è scatenare il supermetabolismo con il metodo che ha convinto le star di Hollywood!

Haylie Pomroy ha aiutato migliaia di persone a perdere fino a 10 chili in 4 settimane, semplicemente grazie al potere bruciagrassi dei cibi.

Il suo programma alimentare, infarti, decisamente innovativo, è stato adottato da diversi ospedali statunitensi per aiutare i pazienti a perdere peso, combattere il diabete e altre malattie metaboliche. Infine il suo libro, La dieta del super metabolismo, appena pubblicato in Italia, negli Stati Uniti resiste nella classifica dei più venduti su Amazon da aprile scorso. Vediamo allora come funziona il suo regime che promette di farci sentire da favola in un solo mese. Si basa sul principio dell’allenamento incrociato La dieta supermetabolica si compone di tre fasi che mettono in attività (e a riposo) i diversi organi collegati al metabolismo (fegato, surrenali, tiroide, pituitaria, grasso e muscoli).

Le prime due fasi durano due giorni, la terza tre. Lo schema si ripete identico per altre tre settimane (sul suo libro trovi una Usta infinita di alimenti con cui puoi riprodurla per non annoiarti mai, comprese le varianti per intolleranti al glutine e vegani). Alcuni cibi, però, vanno evitati per rutto il percorso: frumento e mais (troppo ibridizzati nelle culture intensive: sono indistruttibili nei campi, ma anche nel nostro organismo, producendo gas e spossatezza, sostiene la studiosa che ha studiato scienze animali). Via anche i latticini (perché rallentano il metabolismo dei grassi e stimolano quello sessuale in un modo che inibisce il metabolismo). Idem per la soia (i fitoestrogeni possono essere efficaci in alcuni disturbi di salute, ma producono adipe intorno alla pancia).Tabù anche la caffeina che stressa i surreni, ghiandole che rilasciano ormoni fondamentali nel nostro organismo. Infine niente alcol perché appesantisce il fegato che invece vogliamo pulire, niente zuccheri raffinati o dolcificanti perché alzano la glicemia e chiamano altri zuccheri. Pomroy non è una talebana: una fetta di torta ogni tanto o un bicchiere di vino rendono la vita più lieve. Ma non nei 28 giorni del suo “restyling” metabolico

Fase 1: usa carboidrati complessi contro lo stress

La fase 1 dura due giorni ed è ricca di carboidrati complessi contenuti nei cereali (riso, orzo, kamut) che nutrono il surrene favorendo la calma e l’efficienza dell’organismo. Il surrene, infatti, risponde ai picchi e ai cali glicemici secernendo ormoni dello stress che si specializzano proprio nell’accumulo di grasso. Stabilizzando invece l’apporto di zuccheri, le ghiandole surrenali si calmano e iniziano a metabolizzare i grassi in maniera più efficiente. Inoltre questa fase è ricca di alimenti gustosi che non fanno sentire a dieta e danno una buona spinta all’umore. Un ulteriore effetto è che non si ha più fame. In pratica, nella fase 1 fai colazione entro mezz’ora dal risveglio, mangiando cereali e frutta (per esempio avena e frutti di bosco, oppure melone e una fetta di pane di farina di farro o del riso integrale).Tre ore dopo, uno spuntino di frutta. A pranzo, cereali, proteine, una porzione di verdura e un frutto di quelli elencati. Come spuntino pomeridiano, ancora un frutto. A cena di nuovo un cereale, una razione di verdura e una di proteine. Allenamento. Prevedi almeno una sessione di lavoro aerobico moderato come corsa, cyclette ellittica o una lezione di ginnastica aerobica.

Fase 2: sblocca il grasso accumulato

Anche questa fase dura due giorni ed è ricca di cibi che spingono il metabolismo a produrre massa muscolare e a eliminare l’adipe, ovvero proteine magre (albume d’uovo, tagli magri di carne e pesci magri) che l’organismo trasforma prima in amminoacidi, poi facilmente in muscoli), abbinate a verdure alcalinizzanti (cambiano cioè il pH del sangue) e poco glicemiche. In pratica, la mattina devi fare colazione entro mezz’ora con proteine e verdura (per esempio un’omelette di albumi e spinaci), due o tre ore dopo mangia uno snack proteico con un po’ di verdure verdi. Lo schema è lo stesso per pranzo, merenda e cena. Questa fase è piuttosto spartana, ma ricordati che è solo per due giorni. E può essere più facile del previsto, perché smorza l’appetito. Allenamento. Almeno una sezione di allenamento anaerobico (pesi), con carichi elevati e numero di ripetizioni ridotto. Se hai dubbi sulla corretta esecuzione degli esercizi, rivolgiti a un personal trainer.

Fase 3: libera il potenziale del tuo organismo

Più lungo delle altre, questo step dura tre giorni, ha pochi carboidrati, poche proteine e frutta poco zuccherina. Ma dà anche molta soddisfazione, perché appiattisce il ventre, spiana i cuscinetti e tutti ti chiederanno: «Sei dimagrita?». Ora vengono reintrodotti i grassi perché, finalmente, il tuo corpo è in grado di bruciarli correttamente. Entro mezz’ora dal risveglio, fai colazione con grassi sani, proteine, frutta, cereali e verdura. Sì, suona strano la verdura a colazione, ma la sua cellulosa agevola la scomposizione dei grassi in energia. Fatti, per esempio, un’omelette (usa pure tutto l’uovo) con spinaci, pomodori e funghi su una fetta dì pane di germogli di grano tostata. Come spuntino, un quarto di ciotola di hummus con le verdure. A pranzo, un avocado con una fetta di prosciutto dì tacchino e lattuga, o un’insalatona verde con il petto di pollo, e tante, tante verdure condite con olio d’oliva. A cena, gamberetti saltati o chili con avocado. Condisci l’insalata con olio d’oliva, inzuppa la verdura nell’hummus o nel guacamole: è solo per tre giorni. Allenamento Almeno un’attività fisica per combattere lo stress: una lezione di yoga o degli esercizi di respirazione a casa. Oppure fatti fare un massaggio. Non è un’attività vera e propria, ma incrementa l’afflusso di sangue ai tessuti grassi e riduce il cortisolo.

Finisci il programma e mantieni i risultati

Se hai evitato a lungo di mangiare i carboidrati, comincerai a dimagrire solo quando avrai imparato nuovamente a estrarre l’energia da questo tipo di nutrienti. Ovvero, la terza settimana. Può capitarti anche il contrario, ovvero di essere soddisfatta del peso raggiunto dopo una-due settimane soltanto. Anche in questo caso, però, la sua ideatrice imita a non abbandonare il programma prima di avere completato l’intero “ciclo di ripristino”. Concluderlo serve a stabilizzare il dimagrimento. Quando avrai finito il tuo percorso, ti ritroverai con un metabolismo più efficiente, avrai una produzione sana ed equilibrata di ormoni sessuali, una bella pelle, capelli e unghie sani, un cervello sveglio e attivo. E potrai tornare a mangiare normalmente senza riprendere i chili, promette Pomroy. Un buon risultato, non credi?