A Pompei una famiglia ha recapitato una bolletta della luce dall’importo davvero record. L’Enel avrebbe fatturato € 2.800 per una utenza domestica in base ad un ricalcolo che partirebbe dal mese di settembre del 2012. Secondo quanto riferito dalla Federcontribuenti sembrerebbe che tra conguaglio e ricalcolo non ci sia alcuna differenza e che il sistema è ritenuto comunque fuorilegge e per questo si chiederà un’ integrazione della norma contenuta nel bilancio 2018. Purtroppo questo non sembra essere l’unico caso perché diversi utenti in questo mese di luglio si sono rivolti alla Federcontribuenti per essersi visti recapitare delle bollette davvero piuttosto salate.

“Il 10 luglio ha ricevuto una bolletta di 78 euro regolarmente saldata mentre il 23 luglio ha ricevuto un’altra bolletta pari a – 260 euro con rimborso nota di credito e infine la stangata del 30 luglio con una fattura – frutto di un ricalcolo del periodo settembre 2012 – novembre 2017 – pari a 2.822,26 euro. Non è finita, perchè il 2 luglio l’Enel recapita allo stesso utente un rimborso pari a 1,678 euro”. È questo il racconto del capofamiglia che si è visto recapitare una bolletta Enel dall’ importo di €2800. Ma non è finita qui perché il 2 luglio l’Enel avrebbe recapitato ancora lo stesso utente, un rimborso pari a €1678.

Tutti coloro che hanno a casa sicuramente un contatore di gas, luce o un contratto di telefonia sa bene che tutte le società in un certo senso ne approfittano e per questo motivo Federcontribuenti è sempre pronta a tutelare i consumatori.

”Sono anni che segnaliamo al governo di turno la necessità di porre un freno all’arroganza dei fornitori di luce, gas e acqua. La stessa manovra contenuta della Legge di Bilancio non ha voluto tener conto degli escamotage adottabili dalle varie società come in questo caso perchè, conguaglio e ricalcolo sono sinonimi; non solo. La fattura mostruosa è composta da 36 pagine di cui 30 di dettaglio di ricalcolo soggetti a IVA e sapete quanto costerebbe all’utente ingaggiare un perito capace di ricostruire i costi di energia dal settembre 2012?”, con queste parole Federcontribuenti attacca le società. “Se si rispettasse la Legge evitando conteggi assurdi, il non rispetto contrattuale e tanti altri illeciti non ci sarebbe bisogno di conciliare nulla tra operatore e utente e inoltre, per molti cittadini è difficile capire come avviare la procedura di conciliazione e il rischio è di restare incastrati nel complesso aggeggio e pagare di proprio le lacune legislative. Per questo agiremo diversamente, per non allinearci con chi tutto ha tranne l’interesse a metter fine a questi mezzucci strappa soldi”, ha aggiunto ancora l’associazione.