E’ allarme scabbia nel nostro paese e più nello specifico a Torre Annunziata dove due pazienti del centro salute mentale un uomo e una donna sarebbero affetti proprio dalla patologia. Pare sia stato lanciato dai sindacati, secondo i quali la possibile epidemia di scabbia stata accertata da una visita recente di una specialista in dermatologia e anche da due medici curanti degli ospiti presso la struttura aziendale sopracitata. “La patologia sarebbe stata per oltre 10 giorni scambiata per allergia e queste persone (ex pazienti psichiatrici che erano e sono libere di circolare nel DSM e di uscire anche fuori la struttura) poterebbero avrebbe contribuito a diffondere in una fase “prodromica” l’epidemia da acari all’interno e all’esterno del Centro, nei confronti di operatori, parenti, famiglie, specialisti, passanti, ecc.”, è questo quanto dichiarato dai rappresentanti sindacali di FSI USAE e Nursing Up.

Potrebbe allargarsi a macchia d’olio questa epidemia almeno, questa è la denuncia dei sindacati in seguito all’accertamento di due casi di scabbia riscontrati come abbiamo visto nel Centro di Igiene Mentale di Torre Annunziata e la paura è che possa diventare, dunque, una vera e propria epidemia tra i pazienti del centro. I casi sono stati diagnosticati ai danni di un uomo e di una donna nei giorni successivi al Ferragosto, ed entrambi risultano essere ospiti da diverso tempo del centro e pare che abbiano ricevuto la diagnosi da parte sia dei medici in forza alla struttura, che di una dermatologa dell’Asl Na3.

Queste due persone sono due ex pazienti psichiatrici che pare abbiano la possibilità sia di visitare il centro di piazza Cesaro, che di uscire all’esterno e probabilmente proprio fuori dalla struttura che hanno contratto la scabbia ed è questo che preoccupa anche i sindacati della struttura. Il pericolo è sostanzialmente che anche il resto della cittadinanza posso contrarre la malattia, che nonostante sia facile da curare è purtroppo molto contagiosa.

Per questo motivo è stato richiesto dall’ ASL di la possibilità di poter adottare delle misure straordinarie al fine di evitare la possibile diffusione della scabbia. “La patologia sarebbe stata per oltre 10 giorni scambiata per allergia e queste persone (ex pazienti psichiatrici che erano e sono libere di circolare nel DSM e di uscire anche fuori la struttura) poterebbero avrer contribuito a diffondere in una fase “prodromica” l’epidemia da acari all’interno e all’esterno del Centro, nei confronti di operatori, parenti, famiglie, specialisti, passanti, ecc.”, è questo quanto riferito dai rappresentanti sindacali di FSI Usae e Nursing UP.