La storia che stiamo per raccontarvi ha come protagonista un bambino molto piccolo, ma tanto coraggioso. Il protagonista della vicenda è dunque il piccolo, nato prematuro, ma che ha davvero lottato con le mani e con le unghia per rimanere aggrappato alla vita. Si tratta di un bambino che ha combattuto già dai primi giorni di vita. Stiamo parlando del piccolo Freddy Campbell, un bambino irlandese nato alla ventiseiesima settimana di gestazione. I medici non pensavano che il piccolo potesse riuscire a sopravvivere, ne tanto meno che fosse riuscito a spegnere la sua prima candelina. I genitori Eoin ed Eimaer, sapevano fin dall’inizio che sarebbe stato difficile sin dall’inizio, visto che si è trattata purtroppo di una gravidanza complicata quella che ha vissuto la mamma, culminata con un parto prematuro alla sola 26esima settimana di gestazione.

Il piccolo Freddie, all’inizio quando è venuto al mondo, pesava poco più di 950 grammi ed era grande come un iPhone. Nonostante le percentuali di sopravvivenza fossero piuttosto basse, il piccolo ha trascorso 9 mesi di vita al San Vincent s Hospital di Dublino. Ma la cosa più importante è che il piccolo ha lottato con un eroe ed è  riuscito così piccolo e fragile, a superare attacchi e crisi che avrebbero ucciso un uomo maturo.

Infatti il piccolo ha affrontato e superato un’ emorragia polmonare grave ed anche  un’altra emorragia cerebrale ed ha subito anche tre arresti cardiaci. Infatti per bene 6 volte consecutive, i medici avrebbero convocato i genitori del piccolo dicendo loro che Freddie non avrebbe superato e resistito, ma invece il piccolino è rimasto in vita. Così lo scorso 21 agosto, il piccolo ha raggiunto un bel traguardo ed ha spento la sua prima candelina.

I genitori sono rimasti così colpiti da questo miracolo, che hanno organizzato una raccolta fondi e avrebbero già raccolto  45.000 euro, da destinare all’unità prematura dell’ospedale che ha davvero fatto di tutto per poter salvare la vita al loro piccolo e permettendogli di vivere. Questo è stato il loro modo per dire grazie alla vita, ma soprattutto alle persone che per questi lunghi e sofferenti mesi, si sono presi cura del loro bambino. Non è di certo la prima volta che un bambino nasce prematuro, ma ogni volta la speranza che possa salvarsi è coltivata per tanti e lunghi mesi. Nella maggior parte dei casi, i bambini riescono a sopravvivere, ma in altri casi invece purtroppo sono così deboli da non riuscire a rimanere aggrappati alla vita.