Combattere il cancro con la terapia genica? Ora si può. La commissione Europea ha infatti approvato il Kymriah, un trattamento che modifica geneticamente le cellule dei pazienti per contrastare il cancro. Kymriah è di proprietà dall’azienda farmaceutica Novartis che oggi ha dato l’annuncio. Il trattamento, rivoluzionario, è basato sulla modifica genetica delle cellule T dei pazienti stessi, tisagenlecleucel, per trattare due tipi di tumori: la leucemia linfoblastica acuta a cellule B e il linfoma diffuso a grandi cellule B.

L’idea di fondo dell’immunoterapia è di sfruttare l’innata capacità delle cellule del sistema immunitario di riconoscere la presenza di agenti estranei come il cancro. Capacità che però si scontra con l’autoregolazione del sistema stesso. Bloccare questo freno o agire sull’acceleratore è l’obiettivo ultimo dell’immunoterapia. Il Kymriah ha la capacità di trasformare le cellule dei pazienti in una sorta di ‘farmaco vitale’, insegnando loro a riconoscere le cellule tumorali e ad attaccarle per distruggerle. In pratica è lo stesso sistema immunitario di un individuo che viene in parte modificato per contrastare il tumore

E’ di oggi la notizia del via libera Ue alla terapia Car-T axicabtagene ciloleucel (Yescarta*) dell’americana Kite (gruppo Gilead) per due forme aggressive di linfoma non Hodgkin. Gilead annuncia di aver ricevuto dalla Commissione europea l’autorizzazione all’immissione in commercio per il ‘super farmaco’ come trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (Pmbcl) – entrambi recidivanti o refrattari – dopo due o più linee di terapia sistemica.

Sempre oggi era arrivato il via libera anche per l’immunoterapia Car-T di Novartis. L’autorizzazione – spiega Gilead – è valida nei 28 Paesi dell’Unione europea, più Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Axicabtagene ciloleucel è una terapia con recettore antigenico chimerico delle cellule T (Car-T) che utilizza il sistema immunitario del paziente per combattere alcuni tipi di tumori ematologici.

“Una nuova e promettente metodologia per trattare i pazienti europei con Dlbcl e Pmbcl”, la definisce Pier Luigi Zinzani, professore di ematologia dell’Istituto di ematologia L. e A. Seràgnoli di Bologna. La terapia cellulare, si legge in una nota, ha dimostrato di poter indurre una risposta completa (nessun tumore rilevabile) in una percentuale di pazienti con Dlbcl e Pmbcl recidivato o refrattario.

“Molti pazienti con queste forme aggressive di linfoma non Hodgkin non rispondono alle terapie attualmente disponibili, o le hanno fallite – evidenzia Zinzani – e hanno pertanto una prognosi molto sfavorevole. Axicabtagene ciloleucel rappresenta per loro una nuova opzione terapeutica che ha dato risultati eccellenti come dimostrato dai dati che hanno portato all’autorizzazione europea” del farmaco, che era stato approvato già nell’ottobre 2017 dalla Food and Drug Administration statunitense.

La domanda di Aic (autorizzazione all’immissione in commercio) è supportata dai dati dello studio ‘Zuma-1’, condotto in pazienti adulti con linfoma non Hodgkin refrattario aggressivo. In questo studio a singolo braccio, il 72% dei pazienti che avevano ricevuto una singola infusione di axicabtagene ciloleucel ha risposto alla terapia, con il 51% che ha ottenuto una risposta completa (valutata da un comitato di revisione indipendente; follow-up mediano di 15,1 mesi). A un anno dall’infusione, il 60,4% dei pazienti era ancora in vita.
Axicabtagene ciloleucel può causare effetti indesiderati gravi o potenzialmente letali, come sindrome da rilascio di citochine (Crs) o tossicità neurologiche. Nel corso dello studio Zuma-1, il 12% dei pazienti ha sperimentato sindrome da rilascio di citochine di grado 3 o superiore, e il 31% ha manifestato tossicità neurologiche di grado 3 o superiore. Complessivamente, la Crs e/o le reazioni avverse neurologiche si sono risolte nel 98% dei pazienti. Sono stati sviluppati, spiega Gilead, alcuni algoritmi di trattamento per gestire alcuni dei sintomi associati alla Crs e alle reazioni avverse neurologiche sperimentate dai pazienti che ricevono axicabtagene ciloleucel.

“Siamo orgogliosi di essere in prima linea in questa nuova frontiera dell’innovazione oncologica, e di poter fornire una terapia nuova e personalizzata alle persone che convivono con questi tumori ematologici – dichiara Alessandro Riva, vicepresidente esecutivo di Oncology Therapeutics & Head, Cell Therapy di Gilead – Noi prevediamo che la terapia cellulare diventerà la base del trattamento di tutti i tipi di cancro. L’importante traguardo di oggi è solo la prima tappa di questo viaggio emozionante e importante”.

LA CELLULA IMPAZZISCE

Il tumore ha origine da un’unica cellula ,poi il numero delle cellule aumenta esponenzialmente man mano che esse si dividono. Il cancro non è un’unica malattia ma, poiché può avere molteplici cause e può colpire organi e tessuti differenti possiamo dire che è un’insieme di molteplici malattie. Infatti, a seconda del tipo di cancro abbiamo cure e metodi di diagnosi differenti. Le cellule tumorali hanno subito all’interno del loro assetto cromo somatico un cambiamento riguardante i cromosomi, posso essere mutati o in numero maggiore, o mancanti.Possiamo dire che ad un certo punto la cellula impazzisce poiché perde alcune sue caratteristiche fondamentali e ne assume di nuove ed inizia a moltiplicarsi senza controllo. Le cellule tumorali hanno la caratteristica di sapersi riprodurre molto velocemente, un maggior numero di cellule tumorali si moltiplica rispetto a quelle che muoiono( con l’aumentare della massa tumorale la crescita delle cellule tumorali aumenta notevolmente). Caratteristiche della crescita delle cellule cancerose:

•Crescita indipendente da ancoraggio (cellule normali che non riescono ad aderire ad un substrato vanno incontro ad apoptosi, cioè il suicidio programmato della cellula) Crescita non inibita dalla densità cellulare:le cellule normali formano monostrati, cellule cancerose ammassi.

•Hanno un numero divisione cellulari indefinito-illimitato (meccanismi che evitano accorciamento telomeri). Questo è dovuto ad un enzima chiamato telomerasi, che permette la ricostruzione del telomero che si trova nel 90% delle cellule cancerose. Assenza della matrice extracellulare che favorisce l’invasione dei tessuti adiacenti. Angiogenesi: nuova formazione di vasi sanguigni che permettono alla massa tumorale di alimentarsi.

Differenza tra neoplasia benigna e maligna:

I tumori benigni sono riconoscibili per una crescita lenta ma progressiva, senza invasione dei tessuti vicini né diffusione a distanza, sono quindi poco aggressivi e in genere non mettono in pericolo la vita dell’individuo (es. polipi, cisti). I tumori maligni invece, sono caratterizzati da crescita rapida, dalla capacità di invadere i tessuti circostanti e di disseminarsi a distanza; sono perciò molto aggressivi e possono determinare la morte se non curati in tempo (es. cancro, sarcoma).

Questa distinzione rimane comunque schematica e clinica, esistono infatti molte forme intermedie e ogni tumore nel tempo può esprimere nuove caratteristiche che modificano la propria aggressività.

DIFFERENZE DI TUMORI: I tumori vengono classificati in base al tipo di cellule che vengono attaccate: Carcinoma:è un tumore maligno di origine epiteliale.E’ la forma più frequente di cancro e gli organi prevalentemente colpiti sono la prostata, i polmoni, la mammella, la pelle, l’apparato gastroenterico, la laringe, il rene ecc. Sarcoma: E’ un tumore dei tessuti connettivi, quali nervi, muscoli, articolazioni, ossa, vasi sanguigni. Può insorgere in qualunque parte del corpo e spesso è nascosto in profondità negli arti.(ossa, muscoli, cartilagini…) Linfoma: è un tumore del tessuto linfoide. Il linfoma ha molti tratti in comune alle leucemie, tuttavia si indica con il termine linfoma un tumore che si presenta sotto forma di masse distinte (in un tessuto linfoide periferico, generalmente). Leucemie: è un tumore delle cellule del sangue. Le cellule del midollo osseo vengono intaccate, i globuli rossi e quelli bianchi. Le cellule tumorali dei pazienti leucemici non hanno una massa localizzata, poiché le cellule coinvolte sono globuli rossi,bianchi o piastrine si trovano in tutto l’organismo.

METASTASI

Le metastasi sono cellule tumorali che si spostano dalla cellula di origine e vanno ad intaccare altri organi e altri parti del corpo. Si possono diffondere localmente o per diffusione. Lo spostamento della massa tumorale per diffusione significa che le cellule maligne utilizzano i canali dell’organismo( linfatici, vasi sanguigni) per spostarsi dentro di esso e riescono ad arrivare in punti lontani dal sito di origine .Gli esami medici che permettono la diagnosi della metastasi sono la scientigrafia ossea(somministrazione di un farmaco radioattivo), la TAC, e risonanza magnetica.

CAUSE TUMORI Non vi è un’unica causa per i tumori, solitamente si generano più frequentemente dopo i 55 anni poiché le cellule possono aver accumulato nel corso degli anni modificazioni genetiche durante la loro riproduzione. Non ci sono vere e proprie cause genetiche ma, possiamo dire che ci sono organismi che sono più predisposti a malattie tumorali. Un ambiente e uno stile di vita sano possono incidere molto sui tumori. Infatti, i tumori sono causati da fattori come: fumo, sole e raggi ultravioletti, sedentarietà, alcol e alimentazione. Altri importanti fattori sono agenti chimici che si trovano nell’ambiente in cui viviamo per esempio l’amianto, gas, etc..