DOVE VEDERE ROMA – ATALANTA IN STREAMING – La partita valida per la seconda giornata sarà visibili come sempre in Diretta Tv a pagamento su Sky Calcio ma anche su DAZN.

Per vedere la partita in streaming gratis, devi essere un abbonato Sky o DAZN, oppure utilizzare le applicazioni per tablet, PC o telefonino smartphone Sky Go e DAZN.

La seconda giornata di Serie A ci porterà a seguire una bella partita in casa dei nerazzurri che lascerà migliaia di tifosi incollati davanti gli schermi di qualsiasi dispositivo elettronico.

Domenica 26 agosto 2018 alle ore 20:30 Roma – Atalanta si affronteranno per giocare la seconda giornata del campionato di Serie A 2018 2019.

Nell’articolo spiegheremo in maniera dettagliata come seguire la bellissima partita fra Roma – Atalanta in Streaming Gratis • Come vedere Roma – Atalanta dove vederla

Dove vedere Roma Atalanta in tv

Come noto la partita Roma Atalanta sarà trasmessa in diretta live tv su  Sky Sport con un grande pre partita e come al solito un post partita per fare l’analisi sulla gara appena trasmessa, con interviste, Highlights e pagelle. Il calcio d’inizio sarà alle ore 20:30.

Dove vederla in streaming

Inoltre la gara Roma Atalanta sarà in anteprima anche per gli abbonati Sky su Sky Go, che consente di vedere i programmi Sky su pc e dispositivi mobili.

Ci sono poi tanti altri siti che trasmetteranno la gara in streaming: Il consiglio che diamo sempre ai nostri lettori, è quello di vedere la partita in modo del tutto legale, e no sui soli siti come Rojadirecta.

Le emittenti straniere che si possono vedere sono diverse e per accedervi basta cliccare sul relativo link. Quelle disponibili sono:

  1. Ceca Ceska Televize e Slovenska Televizia;
  2. Cina China Central Television;  
  3. Australia Special Broadcasting Service;
  4. Georgia Georgia Public Broadcasting;
  5. Honduras Televicentro;
  6. Radio Television of Kosovo;
  7. Colombia Radio Cadena Nacional;
  8. Ecuador RedTeleSistema;
  9. Surinaamse Televisie Stichting;
  10. Sanoma Media Netherlands;
  11. Turkish Radio and Television Corporation;
  12. Austria Osterreichischer Rundfunk;
  13. Germania Zweites Deutsches Fernsehen;
  14. Schweizer Radio und Fernsehen Grecia Elliniki Radiofonia Tileorasi;
  15. Cipro Cyprus Broadcasting Corporation;
  16. Radio e Televisao de Portugal;
  17. Lussemburgo Radio Television Luxembourg;
  18. Irlanda Raidio Teilifis Eireann;
  19. Finlandia Yleisradio Oy;
  20. Radio-televizija Srbije;
  21. Radiotelevizija Bosne i Hercegovine;
  22. Croazia Hrvatska radiotelevizija.

Prima ha smesso di seguire la Roma su Instagram, poi ha svolto il suo ultimo allenamento a Trigona, infine ha preso tutte le sue cose, senza però riuscire a trattenere le lacrime. Già, si era ripromesso di non piangere, ma alla fine anche uno come lui, che ha la nomea di «duro», non ce l’ha fatta a trattenersi.

Perché Kevin Strootman la Roma in realtà non la voleva lasciare, sperava davvero di finire la sua carriera nella Capitale o giù di lì. Tanto che il prossimo passo, subito dopo la nasata della figlia Jonah Maxime, era quello di comprare casa. Ed invece ieri, mentre la squadra è rimasta in ritiro a Trigoria, lui ha salutato tutti ed è andato via. Da oggi, infatti, sarà tutto diverso, da oggi per Strootman la Roma sarà solo il passato. D presente, invece, è Marsiglia, l’Olympi- que e Rudi Garda, l’allenatore con cui ha condiviso due anni e mezzo a Roma e che ritrova mediamente dopo lo stesso arco di tempo. I due si sono lasciati a gennaio 2016, si ritroveranno oggi, nel giorno delle visite mediche di Strootman con il dub francese.

LACCORDO Roma e Olympique Marsiglia hanno trovato raccordo di massima già sabato sera, ieri hanno rifinito alcune questioni e trovato poi la quadratura del cerchio. Strootman va in Francia per 25 milioni più 3 di bonus, di fatto una somma inferiore ai 32 milioni della clausola di recessione. Per il centrocampista olandese, invece, un contratto fino al 2023, a arca 4 milioni di euro a stagione, che con i bonus dovrebbero portarlo a guadagnarne quasi 4,5. Un contratto sicuramente molto più ricco di quello firmato con la Roma, dove nell’estate scorsa aveva rinnovato fino al 2022 a 3,2 milioni di euro a stagione. L’annundo ufficiale potrebbe arrivare già oggi, al massimo domani. Ovviamente, il tutto è condizionato al buon esito delle visite mediche.

LA SCELTA A convincere Strootman ad accettare l’offerta del- l’01 y m p i q u e Marsiglia sono stati soprattutto due aspetti: la corte spietata di Rudi Garcia e la sensazione di non sentirsi più così centrale nel progetto tecnico della Roma. Perché Strootman ha capito che la Roma sta cercando di costruire un altro tipo di centrocampo, con molta più qualità, voglia di palleggio, uomini capaci dell’ultimo passaggio, dell’assist decisivo ed, eventualmente, anche di un aiuto in fase realizzativa. Strootman ha altre qualità, è evidente, e forse sperava di essere ancora centrale proprio per questo, perché è l’unica davvero di sostanza in mezzo al campo (registi a parte e a oè Nzonzi e De Rossi). E poi, appunto, c’è stato lui, Rudi Garda, l’uomo che lo definì «la lavatrice», riferendosi a come Kevin sia in grado di pulire ogni pallone sporco, rendendolo giocabile. E anche l’uomo che, a gennaio scorso, disse: «Strootman lo andrei a prendere in auto pur di riaverlo con me…».

LA STORIA Dopo 5 anni, dunque, si conclude la storia d’amore con la Roma. Una storia in cui il club lo ha curato, atteso, anche coccolato dopo le tre operazioni consecutive a quel maledetto ginocchio sinistro, quello infortunatosi nel marzo 2014 a Napoli e che gli ha fatto vivere un calvario di quasi due anni. E chissà se senza quell’infortunio Strootman sarebbe rimasto così a lungo a Roma. Già nella prima stagione, prima del k.o., c’era il Manchester United (di Van Gaal) pronto a fare ponti d’oro per lui e la Roma fiutava già una lauta plusvalenza. Cinque anni dopo arriverà uguale, arca 20 milioni (di cui il 10% da girare al Psv, squadra da cui i giallorossi presero l’olandese). E da oggi si penserà ad altro, Strootman è già archiviato.

Non c’è stato un romanista, ieri, che abbia dato peso alle parole di Di Francesco sull’Atalanta. Se e dove giocherà Pastore, oppure Kluivert: se ne parlerà, forse, oggi. Stasera, quando magari Strootman sarà solo un ricordo. Possibile, ma difficile. Perché il rapporto dell’olandese con i tifosi della Roma è stato, fin dal primo giorno, strettissimo. Complici le tre operazioni al ginocchio, Strootman non è stato per la stragrande maggioranza dei tifosi uno come gli altri.

RABBIA I romanisti si sono svegliati con la notizia che il Marsiglia era ormai ad un passo da Kevin e subito hanno riversato la loro delusione nelle radio e sui social: tanti i commenti non riportabili, tanfi altri, invece, più civili. Tutti dello stesso tenore: «Pensate solo ai soldi». Il plurale riferito a società e giocatore, ritenuti, chi più chi meno, responsabili di una cessione che in pieno campionato, e a mercato italiano chiuso, in pochi si aspettavano. «Vi meritate lo stadio vuoto», un altro man- tra della giornata. Qualcuno ha provato a chiedere aiuto alla compagna di Kevin, Thara («Fàte cresce la creatura a Roma, che è meglio»), qualcun altro al fratello del calciatore, c’è chi ha chiesto persino a Nainggolan di metterà una buona parola: «Diglielo te quanto è difficile». Dal belga, ufficialmente, nessuna risposta, stesso discorso per quanto riguarda la famiglia Strootman. Molto commossa da tanto affetto, sembra. Affetto arrivato anche da quella minoranza che pure ha compreso la cessione: «Nonè più quello di una volta, va bene così», oppure: «Abbiamo Cristante, Pellegrini e Coric, giusto dare fiducia a loro». L’ha pensata così la Roma, l’ha pensato DiFra, chissà cosa ne penseranno oggi i 37mila romanisti sugli spalti La sensazione è che non sarà una serata semplice.

Quando Di Francesco ieri ha parlato di Kevin Strootman c’era ancora un allenamento e delle firme di mezzo. Il tecnico giallorosso avevo però fatto capire come l’accordo fosse oramai ad un passo: «C’è una trattativa concreta in corso per la sua cessione, è inutile stare qui a nasconderlo. Q sono certe cose che vanno fatte insieme, con il desiderio comune. Di certo per me viene sempre prima la Roma e poi il singolo. Anche se si tratta di un giocatore forte come lo è Strootman».

LA SFIDA Poi Di Francesco ha toccato più volte il discorso legato al centrocampo e da quelle parole si è capito anche perché Strootman fosse destinato a soffrire in questa sua seconda Roma. Anche se il tecnico, in verità, non fa mai riferimento esplicito all’olandese. «Voglio più qualità per concretizzare al meglio la grande mole di gioco che produciamo. E per avere quella qualità ci vogliono giocatori con certi mezzi tecnia. Coric è uno di questi, così come lo è anche Pastore, anche se a Torino è mancato proprio in questo, nella qualità, la sua dote migliore. Se Javier sbaglia 5 passaggi su 7 c’è qualcosa die non va, non è una questione di ruolo. Può giocare mezzala o esterno alto, ma deve darci quella qualità che ci aspettiamo». Pastore stasera dovrebbe giocare nel tridente d’attacco, in mezzo al campo con Lorenzo Pellegrini dovrebbe invece esserci Cristante, il grande ex. «Ha un’ottima condizione fisica – dice Di Francesco – Può giocare mezzala destra o sinistra, ma anche come trequartista alla Perrotta nel 4-2-3-1. Ha inserimenti e fisicità, un aspetto importantissimo nel caldo di oggi». Già, oggi. Di Francesco farà 200 pancine in Serie A e vuole festeggiarle con una vittoria. «È un traguardo che fa piacere, anche se l’ho saputo solo dai giornali. Spero coincda con una bella vittoria, anche se l’Atalanta è un avversario duro, con un ottimo allenatore». Con un successo, anche l’addio a Strootman sarà meno amaro.