E’ finalmente partito il satellite aeolus dell’Esa. Soltanto un’ora e 10 minuti dopo il lancio, pare sia arrivata la conferma da parte del centro di controllo di Darmstadt in Germania, secondo cui Aeolus adesso si trova sulla sua orbita nominale a circa 320 km di quota e da lassù ci dirà tanto su come Soffiano i venti di tutta la terra attraverso uno strumento che mai fino ad ora era stato lanciato nello spazio grazie ad un laser italiano che riuscirà a misurare la forza e la direzione delle Correnti d’aria. Si tratta di una tecnologia davvero piuttosto innovativa che sarà in grado di apportare dei miglioramenti e soprattutto di avere delle previsioni meteo sempre più certe che nemmeno alla Nasa fino ad oggi, pare siano riusciti a progettare con grande successo.

Il Satellite è stato presentato lo scorso mese di maggio alla stampa da parte dell’Agenzia spaziale europea e sarebbe dovuto decollare lo scorso 21 agosto, ma le condizioni meteo hanno fatto slittare il lancio che è avvenuto soltanto nella giornata di ieri, alle ore 23:20 ora italiana dallo spazioporto dell‘agenzia spaziale europea di kourou, sulla costa atlantica nella Guyana francese. Il lancio del satellite Dunque è stato posticipato di circa 24 ore a causa di forti venti in quota. Questo avrebbe dovuto avvenire nella giornata di ieri dalla base di kourou, ma si è tenuta nella serata di ieri alle 23:20 sempre a bordo del razzo Vega, ed è stato costruito dal italiana Avio.

L’evento è stato possibile seguirlo in diretta ed è stato uno spettacolo davvero piuttosto interessante. Lo strumento è stato chiamato aeolus e sarebbe un omaggio a Eolo che è il dio greco dei venti. Si tratta di un satellite destinato a studiare il fenomeno proprio dei venti,  migliorando la conoscenza dell’atmosfera terrestre così come dei sistemi metereologici monitorando anche il vento su una scala globale. “Una tecnologia mai volata prima nello spazio ma noi non ci arrendiamo. I raggi UV ci permettono infatti di avere una misura più accurata. Ma per trovare alcune soluzioni siamo stati costretti ad allungare i tempi. Il lancio era previsto inizialmente per il 2007”, ha sottolineato il Josef Aschbacher, direttore dei programmi di Osservazione della Terra dell’Esa.

Questa missione avrà un costo non indifferente che ammonta a circa 480 milioni di dollari e ci si aspetta che possa durare quasi tre anni e mezzo, anche se l’operatività potrebbe qualche modo allungarsi anche di parecchio fino a 7 o addirittura 8 anni. Aeolus genererà circa 100 profili del vento ogni ora per l’intero pianeta, comprese anche le aree remote e soltanto grazie a queste informazioni Gli scienziati potranno costruire dei modelli complessi del nostro ambiente che potranno essere utilizzati anche per aiutare a prevenire come si comporterà in futuro quella ambiente stesso.